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Giornata mondiale senza tabacco, un terzo degli adulti sono fumatori

Oggi, martedì 31 maggio, anche a Piacenza si celebra la Giornata mondiale contro il fumo: secondo i dati regionali il 40% dei fumatori ha provato a smettere negli ultimi 12 mesi; di questi, l’80% ha ripreso a fumare, e solo l’8% è riuscito nel tentativo.

Oggi, martedì 31 maggio, anche a Piacenza si celebra la giornata mondiale senza tabacco, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità per richiamare l’attenzione sugli effetti negativi che il fumo attivo e passivo comportano sulla salute. 

Secondo i dati elaborati dalla Regione, in Emilia-Romagna fuma sigarette quasi un terzo (29%) degli adulti 18-69enni, un valore lievemente più alto rispetto a quello nazionale del 27%. Il dato, stabile, emerge dall’indagine “Passi”, svolta dalle Aziende sanitarie con interviste a campione a persone tra i 18 e i 69 anni sulle condizioni di salute e sugli stili di vita.

L’abitudine al fumo inizia precocemente: i dati dell’indagine sugli adolescenti “Hbsc 2014” riportano che fuma sigarette l’1% degli 11enni, il 5% dei 13enni e il 29% dei 15enni, percentuali che salgono al 31% tra i 18-24enni e al 35% tra i 25-34enni. Dopo i 50 anni la prevalenza di fumatori diminuisce progressivamente: 24% tra i 50-69enni, 11% tra i 70-79enni e 5% dopo gli 80 anni. Fumano di più gli uomini, 32%, rispetto alle donne, 25%.Nel periodo 2008-2015, i fumatori sono complessivamente in diminuzione; il calo è più evidente nella fascia di età tra i 18 e i 49 anni, tra le donne e tra le persone con alta istruzione e senza difficoltà economiche.  L’abitudine al fumo è più diffusa tra le persone con bassa scolarità (32%) e presenza di difficoltà economiche (fino al 40% in presenza di molte difficoltà); è inoltre più alta tra le persone con cittadinanza italiana.

Tra le persone con patologie croniche i fumatori sono il 28%; in particolare fuma un terzo (32%) delle persone con patologia respiratoria cronica e un quarto (25%) di quelle con una patologia cardiocircolatoria o con diabete. Circa un quarto (26%) dei fumatori 18-69enni è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno), mentre solo il 3% è un fumatore occasionale (meno di una sigaretta al giorno).  In Emilia-Romagna il 40% dei fumatori ha dichiarato di aver provato a smettere di fumare negli ultimi 12 mesi; di questi, l’80% ha ripreso a fumare, il 12% non fuma più da meno di sei mesi (cioè è un “fumatore in astensione”) e l’8% è riuscito nel tentativo in quanto ha smesso da più di 6 mesi.

Nel periodo 2008-2014 la percentuale di persone che dichiarano che nelle loro case si può fumare (ovunque o in certe stanze/situazioni) mostra una forte diminuzione: nella maggior parte (88%) delle abitazioni in cui vive un minore sotto i 14 anni non si fuma.  Solo la metà (51%) dei fumatori ha riferito di aver ricevuto il consiglio di smettere di fumare da parte di un operatore sanitario, percentuale che cresce con l’età dei pazienti. Tra le persone con patologie croniche, i fumatori che hanno ricevuto il consiglio di smettere di fumare salgono al 68%. Personale specializzato delle Azienda Usl e volontari di associazioni sono impegnati non solo il 31, ma in diverse iniziative che si svolgono anche nei prossimi giorni per fornire informazioni ai cittadini su come smettere di fumare. In molti casi è possibile effettuare gratuitamente la misurazione del monossido di carbonio e test specifici per valutare la dipendenza da nicotina e il grado di motivazione a smettere.Inoltre, nei reparti di Ostetricia, a tutti i nuovi nati e alle loro mamme viene distribuito il bavaglino “Tutta vita niente fumo”. Si tratta di un’iniziativa regionale, ormai radicata, che coinvolge tutti i punti nascita della Regione Emilia-Romagna.

In concomitanza con questa importante ricorrenza, la sezione di Piacenza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt), in collaborazione con l’Ausl di Piacenza, promuove uncorso di disassuefazione dal fumo, che inizierà in estate. 

Per prenotarsi ci si può rivolgere agli uffici Lilt martedì e giovedì dalle 15:30 alle 18 al numero di telefono 0523-384706 oppure al numero 373-7760881 tutti i giorni (orari lavorativi).

Piccole regole per chi volesse partecipare al corso:

1.    Sostenere un primo colloquio motivazionale;

2.    Versare 50 euro iniziali, che verranno restituiti al termine del corso se superato, altrimenti verranno trattenuti;

3.    Munirsi di una bottiglia dove mettere i soldi non spesiper le sigarette.

L’Ausl di Piacenza e la Lilt scendono in campo insieme in occasione di questa Giornata Mondiale che quest’anno più che mai avrà lo scopo di diffondere un importante messaggio: il fumo di tabacco è diventato una delle prime cause non solo di tumori, ma anche di moltissime altre malattie dalle vie respiratorie al sistema cardiocircolatorio, come la polmonite cronica e l’insufficienza respiratoria, all’alterazione della percezione del gusto e dell’olfatto ai disturbi all’apparato riproduttivo.

La Lilt, con il supporto dell’Azienda Usl, è impegnata nelle scuole attraverso un progetto chiamato “Cambia Aria!”

Durante la mattinata del 31 maggio – spiega Franco Pugliese, Presidente Lilt Piacenza – 190 ragazzi, provenienti da 5 classi elementari, 2 classi medie e dai licei, verranno sensibilizzati ai corretti stili di vita attraverso quattro diversi laboratori: “Fuma e annusa”, un’esperienza per dimostrare come la percezione del gusto venga alterata dal fumo; “Fuma e attiva”, un’esperienza per capire quanto l’attività fisica sia importante nella vita della persona;  “Fuma e scienza”, una riflessione sui composti nocivi presenti nelle sigarette; “FumAttori”, laboratorio in cui saranno presenti degli attori che intratterranno i ragazzi.”

Dalle ore 18 invece due appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza: Percorso “Camminiamo insieme?” con la partecipazione dei gruppi di cammino della provincia di Piacenza e alle ore 19 “Si balla!” con la partecipazione della scuola di ballo STEP BY STEP. A seguire un aperitivo offerto dalla Lilt in compagnia del Piacenza Calcio. 
 

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