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Il chirurgo-fotografo Alessandrini selezionato per la mostra di Sgarbi a Napoli

Si preannuncia un appuntamento artistico molto importante nel cuore di Napoli, quello della mostra di "Spoleto incontra Napoli" a cura di Vittorio Sgarbi

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Si preannuncia un appuntamento artistico molto importante nel cuore di Napoli, quello della mostra di “Spoleto incontra Napoli” a cura di Vittorio Sgarbi, allestita presso lo storico Palazzo delle Arti, in via dei Mille 60.

L’evento di prestigio, si terrà dal 27 maggio al 4 luglio 2016, con vernissage inaugurale fissato in data venerdì 27 maggio.  
 
L’esposizione di punta è costituita da una serie di quadri realizzati dalla poliedrica e vulcanica Amanda Lear, artista a tutto tondo di fama internazionale, che dopo essere stata la musa ispiratrice del maestro Salvador Dalì, ha continuato il proprio percorso nel mondo dell’arte, dimostrando un vivace talento e un dinamico spirito creativo.

Accanto a lei in esposizione, ci sarà una selezione di artisti contemporanei rinomati, tutti con stili diversi ed eterogenei, per dare vita a una mostra originale e stimolante, concepita in chiave internazionale e cosmopolita.

Tra i selezionati dal curatore della mostra Vittorio Sgarbi, oltre allo stilista Alviero Martini, ci sarà il fotografo piacentino Roberto Alessandrini, che esporrà 14 opere (8 di formato 70×50 e 6 70×100).

Oltre agli artisti in mostra, molti i personaggi che parteciperanno al vernissage tra cui Marisa Laurito, Edoardo Bennato, Franco Zeffirelli e molti altri. Inoltre, si può consultare il sito www.spoletoarte.it.

ROBERTO ALESSANDRINI Nasce a Piacenza nel 1959. E’ chirurgo ortopedico presso l’Ospedale Civile di Piacenza e specializzato in traumatologia sportiva e artroscopia. Da ventisette anni è medico della squadra Lyons Rugby di Piacenza e medico della Nazionale Italiana Under 20 di Rugby; da diversi anni segue anche la Nazionale Italiana di Rugby dei Vigili del Fuoco.

Viene appassionato alla fotografia dal padre che gli trasmette questa passione e gli fornisce gli insegnamenti basilari. Partecipa a concorsi nazionali e internazionali e nel 2011 vince il concorso di Repubblica.it per la miglior fotografia a tema naturalistico.

Nell’estate 2012 espone in una collettiva presso il Parco di Monza. Nel 2013 la galleria d’arte di Piacenza Biffi Arte gli dedica la mostra personale “Fratture e suture”. La stessa mostra viene poi scelta ed esposta dall’azienda Ausl di Piacenza per il progetto di comunicazione tra ospedale e pubblico esterno. Nel luglio 2014 espone presso i chiostri di piazzetta Santa Fara a Bobbio.

Nel giugno 2014 vince il concorso organizzato dal Planetario di Piacenza “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Successivamente vince il concorso del Piacenza Jazz Festival organizzato con il quotidiano Liberta’ (agosto 2014). Nel 2015 arriva terzo al concorso Neutral Density Photography Award, sezione travel/colture, e altre sue tre foto ricevono la “Menzione d’Onore”.

Sempre nel 2015 arriva in semifinale al concorso fotografico Oasis e la sua foto viene pubblicata sul catalogo del 2015. Inoltre pubblicazione di una sua foto sul sito di Dove, periodico del Corriere della Sera, sui Cieli più Puliti del mondo. Finalista al Concorso Purple Middle Way 2015 con conseguente esposizione dell’opera a Torino.

Attualmente in esposizione per un mese di collettiva nel locale Chez Art a Piacenza con le sue emozionanti foto di viaggio. Fotografa con una Canon Reflex digitale D7 e con una Mark III 5D. Il programma futuro prevede di incrementare il numero dei viaggi per il mondo e di ottenerne foto sempre più belle.

La foto a cui sono più legato? Sicuramente l’autoscatto che ha vinto il Piacenza Jazz Festival. “A selfportrait”, scattato in una cascina abbandonata, io e il mio amato Golden Retriever Winky, in posa e fermi per ben 13 secondi e sullo sfondo il fuoco di un camino e, oltre, la luna e le stelle, con la Cintura di Orione come testimone.  

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