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Il pusher di S. Giorgio aveva “l’aiutante”, preso il cognato

Il pusher albanese che riforniva San Giorgio e gli altri paese della provincia di Piacenza, aveva un fidato collaboratore, suo cognato: il giovane, un 21enne albanese, è stato intercettato dai carabinieri e arrestato domenica 8 maggio

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Il pusher albanese che riforniva  di cocaina San Giorgio e gli altri paesi della provincia di Piacenza, aveva un fidato collaboratore, suo cognato: il giovane, un 21enne albanese, domenica 8 maggio è arrivato in aereo a Bologna, consegnandosi spontaneamente ai carabinieri, che lo stavano aspettando.

Secondo gli inquirenti il ragazzo, dopo l’arresto del suo “capo”, avvenuto il 4 dicembre scorso, temendo di essere colpito dalla stessa misura, era rientrato in Albania, facendo perdere le proprie tracce. Gli investigatori, nel corso degli accertamenti, avevano già constatato come il giovane fosse coinvolto nell’importante giro di spaccio del 30enne, sostituendolo quando il primo rientrava nel paese d’origine e svolgendo pressochè le stesse mansioni. Tra queste anche il rapporto con la fidata crechia di clienti abituali che si rifornivano, dalla coppia di stranieri. 

Nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carecre per detenzione e spaccio di stupefacenti. Il 21enne è stato accompagnato dai militari al carcere delle Novate.

 

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