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Illuminazione, tutto rinviato (ancora): “Decida la giunta”

E di nuovo è emersa una spaccatura interna alla stessa maggioranza. Il consigliere Pd Federico Sichel ha obiettato la modalità di discussione del procedimento

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Bando illuminazione pubblica, tutto rimandato (ancora) in municipio. 

L’assessore comunale ai Lavori Pubblici Giorgio Cisini ha presentato in commissione consiliare “assetto e territorio” la decisione della Giunta di affidarsi alla proposta del raggruppamento di imprese targato Citelum (vedi sotto), ripercorrendo l’iter travagliato dell’affidamento del servizio di pubblica illuminazione, in scadenza il 15 giugno. 

E di nuovo è emersa una spaccatura interna alla stessa maggioranza. Il consigliere Pd Federico Sichel ha obiettato la modalità di discussione del procedimento: “Commissione e consiglio non solo competenti sulla materia, che dovrebbe invece essere di appannaggio esclusivo della Giunta. E se proprio si vuole un’opinione dei consiglieri, che si conceda di studiare gli incartamenti”. 

Assist subito colto dalla minoranza: Massimo Polledri (Lega Nord) ha fatto presente come al consiglio possa essere chiesto di esprimersi in merito a un bando di gara, non su una proposta di un privato.

Si va quindi alla conta della proposta di sospensiva e i numeri danno ragione a minoranza e ai “critici” della maggioranza, mentre Raggi (Idv) e Ceccarelli (Gruppo Misto) si astengono.

IL BANDO – Ricordiamo che il bando sull’illuminazione pubblica ha tenuto banco per diverse settimane a Palazzo Mercanti, con uno scontro politico anche all’interno della stessa maggioranza. 

Una prima versione del provvedimento era stato ritirato in sede di commissione, dopo le contestazioni sotto il profilo amministrativo. La soluzione di sospendere l’iter già avviato, di valutare più proposte e di affidarsi a Consip era stata caldeggiata da un gruppo di consiglieri della maggioranza, che avevano sollevato critiche e osservazioni.

All’ordine del giorno della commissione “assetto e territorio”, il parere sulla nuova delibera relativa alla gestione dell’illuminazione pubblica della città con la decisione favorevole a Citelum. Escluse, dunque, le altre due opzioni arrivate sul tavolo dell’amministrazione, quella di Enel Sole e quella di Cofely Italia.

Nel testo che accompagna la proposta di delibera si legge infatti che “l’adesione alla convenzione Consip sia quella particolarmente vantaggiosa sia in termini economici che organizzativi e che, nelle circostanze attuali, sia maggiormente in linea gli aspetti normativi e giurisprudenziali già richiamati dalla nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”.

“Tale convinzione – prosegue la nota di valutazione delle proposte – nasce dall’analisi costi-benefici delle proposte, e in particolare, dai seguenti fattori:

Convenienza canone. La proposta della ditta Citelum prevede un canone annuo massimo pari a euro 2.032.433,16, più conveniente rispetto a quelli delle proposte di project financing, sebbene sia ipotizzabile, anche se non attualmente quantificabile, un miglioramento in fase di gara. La convenienza del canone è maggiormente significativa se si considera che l’ammortamento degli investimenti previsti a canone avviene in un periodo di 9 anni contro i 15 previsti dalle altre proposte in campo come di seguito meglio precisato. Al fine di rendere confrontabili i canoni è stato ricalcolato, in via teorica, il canone a 15 anni della proposta Citelum. Anche in questa ipotesi l’adesione a Consip risulta quella maggiormente conveniente. 

Investimenti compresi nel canone. La proposta di Citelum prevede investimenti pari a euro 6.534.000,00 ( contratto esteso di 9 anni ), per la riqualificazione energetica di  tutti i centri luminosi ancora da efficientare, la messa a norma degli impianti e per il telecontrollo di 4.000 centri luminosi e 100 quadri elettrici a fronte di una proposta Cofely Italia di 6.651.000,00 ( contratto 15 anni) nonché di una proposta Enel Sole Italia di 3,691,641,00 ( contratto 15 anni ). Complessivamente la proposta Citelum prevede investimenti per il 35,72% del canone complessivo contro il 18,09% di Cofely Italia e 1’11,13% di Enel Sole;

Minore durata contrattuale. La convenzione prevede una durata massima (nella forma estesa) pari a 9 anni contro i 15 anni previsti dalle proposte di project financing. La durata inferiore offre la possibilità all’Ente di poter capitalizzare più velocemente l’efficientamento degli impianti ed i risparmi energetici conseguiti. Al termine del periodo contrattuale l’Ente disporrà di tutti i centri riqualificati potendo così aderire a nuova convenzione e/o bandire una gara con impianti energeticamente più efficienti, ottenendo verosimilmente così canoni di servizio significativamente inferiori;

Infine, a ulteriore favore dell’adesione alla convenzione Consip si ricorda che: “Citelum, in fase di confronto tecnico, ha garantito la continuità del servizio senza ricorrere ad eventuali proroghe con l’attuale gestore; l’adesione alla convenzione, oltre ad essere in linea con normativa nazionale, mette al riparo l’Amministrazione comunale da eventuali ricorsi e contenziosi in fase di gara con i conseguenti costi in termini organizzativi ed economici di gestione del contenzioso; nel caso di adozione di una proposta di Project Financing i tempi a disposizione per la predisporre degli atti di gara non sarebbero compatibili con le scadenze comunali. Riqualificazione energetica di tutti i centri luminosi con l’adozione delle tecnologia LED con un abbattimento dei consumi stimato di oltre il 57%”.

 

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