“Memorie in graphic novel”, i ragazzi del Cassinari raccontano la Resistenza foto

Inaugurata la mostra "Memorie in graphic novel", progetto che coniuga arte e storia promosso dal liceo artistico Cassinari di Piacenza. 

Inaugurata la mostra “Memorie in graphic novel”, progetto che coniuga arte e storia promosso dal liceo artistico Cassinari di Piacenza. Gli studenti nei mesi scorsi hanno potuto raccogliere le preziosissime testimonianze degli ultimi partigiani piacentini: le loro storie sono state rielaborate in graphic novel, un genere che sta sempre più prendendo piede, non solo tra i ragazzi.

Nei corridoi e nell’atrio del liceo sono state esposte le tavole realizzate dagli studenti (autori anche dei testi), presentate durante la cerimonia di inaugurazione dell’esposizione, cui hanno partecipato gli assessori Stefano Cugini, Giulia Piroli, il preside Giovanni Tiberi, il presidente Isrec Fabrizio Achilli, il presidente Anpi Stefano Pronti, la responasabile della sezione didattica Archivio di Stato Anna Riva. Non potevano mancare i protagonisti di queste storie diventate fumetto: Renato Cravedi, Angelo Scacchi, Rambalda MagnaschiBruno Pancini, Roberto Zambianchi e Angelo Scacchi.

MEMORIE IN GRAPHIC NOVEL

Anime in libertà

Dopo la mostra presentata lo scorso anno scolastico, “Memorie liberate”, eccoci con un nuovo lavoro che raccoglie testimonianze sulla guerra di Liberazione.

Ma perché interessarci ancora di memorie?

Rispondiamo con le parole di uno dei partigiani intervistati dai ragazzi del nostro Liceo: perché la Resistenza “ci riguarda tutti”. Questa affermazione è semplice ma molto significativa. Ribadisce il fatto che lo studio di quanto vissuto e realizzato dai Partigiani non è una semplice analisi di documenti polverosi, ma un movimento dinamico e circolare: è importante continuare a parlarne e tenerne vivo il ricordo perché continua a parlarci. E questa frase assume un ulteriore valore se immaginiamo che sia la Resistenza che torni a guardare tutti noi, cioè che ci osservi, ci scruti e ci chieda conto delle nostre responsabilità di cittadini.

Responsabilità che vengono incrementate dal dialogo intergenerazionale fra testimone e studente, dal sentire di persona, in un simbolico “passaggio di consegne” denso di significato e pregnanza.

Questi sono i motivi per cui si è deciso di proseguire anche durante l’anno scolastico 2015-2016 l’attività di Laboratorio di ricerca storica avviata lo scorso anno.

Perché i comics?

Con queste finalità e con lo stimolo venutoci dalle proposte dell’Isrec di Piacenza abbiamo pensato di attuare il progetto Memorie in graphic novel. Il graphic novel è infatti un genere capace di inglobare le medesime tematiche discusse dalla grande Letteratura e dalla Storia, quindi può essere impiegato con un certo profitto per la lettura e la discussione, avendo l’obiettivo tanto di analizzarne le particolarità espressive e narrative, quanto di approfondirne i contenuti, gli snodi tematici e gli argomenti che vi vengono trattati.

Abbiamo sperimentato così che, in quanto prodotto maturo e complesso, il graphic novel costituisce uno strumento didattico per l’insegnamento della Storia che può motivare gli studenti, in questo caso non semplici fruitori ma creatori e restitutori di Storia. La realizzazione della storia dal punto di vista grafico da parte degli ragazzi costituisce un’occasione per prendere coscienza in prima persona del vissuto altrui grazie alla rievocazione dei fatti e delle emozioni, al tentativo di dar loro forma, oltre che un’esperienza disciplinare importante riguardo alla narrazione per immagini.

Dopo la prima fase del progetto, che ha visto alcune classi seconde e quinte impegnate nelle interviste dei testimoni diretti del periodo della Resistenza, è iniziata l’attività laboratoriale dedicata alla traduzione di un racconto orale in un testo narrativo e da qui si è passati al racconto a fumetti. I ragazzi hanno così reinterpretato alcuni episodi delle testimonianze raccolte con un genere artistico forse più vicino alla loro sensibilità. La ricerca iconografica, tra vecchie fotografie e filmati, utile alla resa dei luoghi, delle atmosfere, dei personaggi ha permesso agli alunni di entrare in contatto in modo più profondo con il periodo storico; l’analisi di alcuni celebri graphic novel li ha aiutati a comprendere e a utilizzare i meccanismi della narrazione nel fumetto; esempi di grandi autori sono stati utili ispirazioni per le scelte più tecniche (gamma cromatica, segno, stilizzazione). Al laboratorio di graphic novel si è poi affiancata, in una classe seconda, l’nterpretazione delle storie in singole illustrazioni a colori che, nello spazio di un foglio, cercano di condensare ed evocare emozioni e riflessioni.

Hanno realizzato i comics:

Giulia Hu, Chiara Rossi, Martina Testori (II D)
Alice Guzzon, Alice Iudicello, Linda Maggi, Isabella Meraldi, Chiara Pontalto (II F)
Annalisa Zavattoni (III Figurativo) e Maria Cristina De Carolis (V Figurativo)

Hanno elaborato i testi:

Elena Facchini e Giorgia Belloni (I D)
Lisa Bartolini, Miliqije Bejtulahi, Silvia Bigoni, Valeria Chiarelli, Gianluca Cristalli, Annamaria Ditanto, Francesca Ferdenzi, Ilaria Galli, Giulia Hu, Amedeo Iossa, Luca Mariani, Sebastiano
Molteni, Sara Morlacchini, Francesca Vittoria Negri, Nadine Nicoli, Alessia Paselli, Riccardo Poggi, Emma Ponzanibbio, Chiara Rossi, Beatrice Tamborlani, Martina Testori, Megan Urri (II D) Giorgia Bellocchio, Alice Borlini, Andrea Nicole Cafà, John Sebastian Celis Hernandez, Romina Croci, Paolo Giachetta, Alice Guzzon, Alice Iudicello, Christian Laquian, Camilla Costanza Magistrati, Isabella Meraldi, Chiara Pontalto, Monica Ragusa, Anna Soffientini, Ilaria Soldini (II F)

Hanno coordinato il laboratorio storico le professoresse Rossella Groppi e Patrizia Vezzosi

Hanno coordinato il laboratorio grafico le professoresse Alessandra Repetti e Liza Schiavi

Un doveroso grazie ai nostri testimoni, che hanno raccontato ai ragazzi le proprie esperienze, le avventure, le sofferenze vissute tra l’8 settembre 1943 e la Liberazione: Renato Cravedi, Mario Gallarati, Rambalda Magnaschi, Bruno Pancini, Angelo Scacchi, Roberto Zambianchi.

A tutti il 25 aprile scorso è stato tributato l’omaggio ufficiale della Repubblica con la medaglia del 70esimo dalla Liberazione.

Un ringraziamento per la disponibilità mostrata anche al dott. Stefano Pronti, Presidente dell’Anpi di Piacenza e alla dott.ssa Carla Antonini, direttrice dell’Isrec di Piacenza.

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