Quantcast

Mortizza, piano d’azione contro l’aria maleodorante

A seguito della denuncia dei residenti, che nei giorni scorsi hanno manifestato contro la diffusione di odori acri e insopportabili, Arpae, Comune e Provincia di Piacenza, nel corso di una riunione hanno condiviso una serie di azioni di controllo e analisi aggiuntive

Più informazioni su

Un piano d’azione per far fronte al problema dell’aria maleodorante nella frazione di Mortizza (Piacenza).

A seguito della denuncia dei residenti, che nei giorni scorsi hanno manifestato contro la diffusione di odori acri e insopportabili, Arpae, Comune e Provincia di Piacenza, dopo una serie di sopralluoghi, nel corso di una riunione hanno condiviso una serie di azioni di controllo e analisi aggiuntive rispetto a quanto già previsto.

Le proposte emerse riguardano: l’attivazione delle guardie volontarie ittico-venatorie coordinate dalla Polizia provinciale di Piacenza, che collaboreranno nelle vesti di importanti sentinelle del territorio, verificando anche in orari notturni lo spandimento; l’allertamento della Provincia di Lodi, dei Comuni frontalieri del Po e la segnalazione ad Arpa Lombardia di Lodi con la richiesta di maggiori controlli sulla sponda lombarda degli impianti potenzialmente produttori di inquinamento odorifero e con possibile ordinanza di interramento immediato dell’ammendante distribuito; il potenziamento dei controlli da parte della Polizia municipale sul traffico di mezzi pesanti o mezzi agricoli a Mortizza; l’aggiornamento dell’ordinanza del Comune di Piacenza, emanata l’anno scorso in occasione di un precedente episodio di diffusione di puzze moleste, sulla base del nuovo regolamento regionale in materia; l’aumento delle frequenze dei controlli sulle aziende presenti in zona da parte dei tecnici Arpae Emilia-Romagna.

Questi i punti d’attacco messi in fila nel corso della riunione promossa da Arpae Emilia-Romagna, che verranno presentati nei prossimi giorni nel corso un incontro pubblico da concordarsi con il Comitato che nel frattempo si è costituito.

Tra le proposte anche controlli sulla qualità dell’acqua della Frazione e la richiesta, all’azienda autorizzata a Mortizza a trattare i fanghi di depurazione, di produrre analisi chimiche del “prodotto” che esce dall’impianto per essere sparso nei campi.

Molteplici i punti presi in esame nel corso dell’incontro, “a partire dalla necessità di individuare con certezza la fonte della puzza, senza dar per scontato nulla”.

Altro tema l’analisi tesa a determinare quale sostanza provochi un simile odore e quali eventuali conseguenze possa avere sul terreno su cui avvengono gli spandimenti e sulla base di quali concentrazioni di ammendante.

“L’azione di ascolto dei cittadini è sempre doverosa – sottolinea l’assessore regionale Paola Gazzolo interpellata nei giorni scorsi dal Comitato di Mortizza – l’azione congiunta della Regione Emilia-Romagna attraverso Arpae, Comune e Provincia di Piacenza, attraverso la Polizia provinciale, ognuno per la propria parte di competenza può dar vita a maggiori controlli e monitoraggi della situazione, fuori da una logica di emergenza, ma in costanza di attenzione e in stretto raccordo con la cittadinanza. L’incontro sarà importante per instaurare il giusto rapporto tra competenze e partecipazione.”

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.