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“No allo smantellamento dell’ospedale”. Nasce comitato a Castello

Un comitato, dal nome “ I castlan i disan NO”, fondato dopo le "voci allarmanti" sul futuro del nosocomio, e in particolare della riduzione o interruzione dell’attività svolta dalla rianimazione: ipotesi smentite nei giorni scorsi dal direttore generale dell'Ausl Luca Baldino

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A Castelsangiovanni (Piacenza) nasce il comitato per “dire no allo smantellamento e al depotenziamento dei reparti dell’ospedale”.

Castello, Forza Italia: “Preoccupanti le voci sul ridimensionamento dell’ospedale”

Un comitato, dal nome “ I castlan i disan NO”, fondato dopo le “voci allarmanti” sul futuro del nosocomio, e in particolare della riduzione o interruzione dell’attività svolta dalla rianimazione: ipotesi smentite nei giorni scorsi dal direttore generale dell’Ausl Luca Baldino.

“La vocazione ospedaliera della nostra Città – afferma il presidente Angelo Boledi – è frutto di un’antica propensione all’organizzazione assistenziale che si perde nella notte dei tempi. Alcuni storici hanno infatti segnalato la presenza di ben due ospedali per pellegrini fin dal lontano 1138. Uno allocato nell’attuale località Bardoneggia e l’altro nell’attuale Frazione Creta”.

“Negli ultimi giorni abbiamo dovuto leggere, sulla stampa piacentina, preoccupanti affermazioni, illazioni e smentite, ed ancora, abbiamo dovuto sentire delle voci allarmanti, provenienti dai corridoi dello stesso ospedale, circa il suo futuro. Ci sono state persino interrogazioni in regione Emilia Romagna. Questa situazione ha preoccupato, non poco, i nostri concittadini. Ci hanno chiesto, e quindi messo in condizione, di fondare il comitato di cui mi onoro di essere presidente”.

“La mia posizione – precisa – è quella di primus inter pares, un normalissimo cittadino e contribuente di Castello a cui sta immensamente a cuore il futuro dell’ospedale dove nacqui, dove nacque mio figlio e dove, per lunghi anni, vennero curati amorevolmente i miei genitori. Nessun antagonismo, nessuna acredine quindi, con le amministrazioni comunali che hanno amministrato in passato o che amministrano al presente”.

“Con la loro azione, ma limitatamente alle loro possibilità e competenze previste dalla legislazione vigente sul tema, hanno fin qui saputo tenere testa ad una matrigna politica sanitaria regionale, oggi anche provinciale, dei tagli ai servizi per i cittadini. Inoltre, sottolineo, considerato il periodo pre-elettorale per le amministrative nei comuni vicini, lungi da noi del comitato, qualsiasi polemica elettoralistica”.

“Per l’importanza del tema e la eventuale gravità del momento – conclude -, il Comitato, aperto a tutti, fa appello ai castellani ed ai cittadini interessati, alle maestranze mediche e paramediche, agli amministratori a tutte le forze politiche e di categoria, insomma a tutti gli attori di buona volontà, di stringersi intorno al comitato per creare tanta massa sociale che possa far sentire la nostra voce a chi ha la responsabilità di garantirci con il futuro del nostro ospedale, una sempre maggiore salvaguardia della nostra salute, bene supremo che tutti ci meritiamo”.

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