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Nordmeccanica a Modena, Liberali: “Piacenza perde un altro pezzo”

"La responsabilità - affermano - di aver costretto la Nordmeccanica, e cioè una nostra eccellenza, ad andarsene, spetta solo all’Amministrazione comunale della città, che non risulta essersi in alcun modo attivata, nonostante le cartine fumogene che si cerca di diffondere e far diffondere"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa dell’associazione dei Liberali Piacentini sulla decisione di Nordmeccanica Volley di trasferirsi a Modena.

IL TESTO – L’Associazione dei liberali piacentini sottolinea che la partenza per Modena della Nordmeccanica volley si pone anch’essa nell’ambito del declino che caratterizza l’attuale fase storica della nostra comunità, nell’allegrezza candida di chi si culla in cartacee ambizioni provinciali e vive giulivo pensando a sé stesso e non al futuro dei propri figli.

La classe politica ha una sua responsabilità pressoché generalizzata (salvo poche eccezioni) di cui dovrà rendere conto, non minore peraltro di quella – altrettanto grave, perlomeno – di chi avendo la rappresentanza di intere categorie si esercita in analoghe ambizioni ed in attività di piccolo cabotaggio.

Ma la responsabilità di aver costretto la Nordmeccanica, e cioè una nostra eccellenza, ad andarsene, spetta solo all’Amministrazione comunale della città, che non risulta essersi in alcun modo attivata, nonostante le cartine fumogene che si cerca di diffondere e far diffondere.

Il Comune ha la proprietà dell’area su cui il palazzetto è stato eretto, paga una notevole somma annuale alla società sportiva che ha la proprietà della struttura ed ha quindi assunto i relativi obblighi di puntuale mantenimento della struttura stessa e delle aree circostanti ad essa società consegnate.

Non si venga quindi a dire che non c’è nulla da fare per il Comune fino alla scadenza del 2018: ogni contratto ha determinate condizioni, che il Comune e l’assessore Cisini potevano far valere, anche con poco impegno.

La realtà è che siamo in mano ad un’Amministrazione i cui assessori e consiglieri di maggioranza lasciano la città nelle condizioni in cui ciascuno vede che è, e questo non per mancanza di mezzi economici (i fondi esistenti vengono scialacquati in continui lavori pubblici dannosi prima ancora che inutili), ma per noncuranza, solo dediti a  cercare di scaricare nuovi oneri – per disporre, loro, di crescenti entrate – sui cittadini, come per il reticolo sotterraneo di canali (ove l’artefice della trovata è il prof. Bisotti) scoperti improvvisamente di proprietà dei condòmini e proprietari di casa che vi abitano sopra. Il turno elettorale del ’17 sarà l’occasione di riscatto per Piacenza, facendo una cavata amministrativa del tutto nuova.”   
 

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