Oro: il baluardo dell’economia mondiale

L’oro è uno dei metalli più utilizzati e apprezzati nella nostra società, storicamente legato al concetto di ricchezza, sia di una persona che di uno stato. Per queste ragioni il suo commercio è da sempre molto diffuso e ha un forte impatto sui mercati finanziari mondiali

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L’oro è uno dei metalli più utilizzati e apprezzati nella nostra società, storicamente legato al concetto di ricchezza, sia di una persona che di uno stato. Per queste ragioni il suo commercio è da sempre molto diffuso e ha un forte impatto sui mercati finanziari mondiali, rappresentando una fondamentale materia prima sia per affari commerciali sia per quelli politici. L’oro è un metallo facilmente riconoscibile, indistruttibile e divisibile, tutte caratteristiche che aggiunte alla possibilità di determinarne il valore attraverso il suo peso, gli hanno conferito la funzione di denaro.

Il suo valore, ovvero il suo potere d’acquisto, rispetto al tasso d’inflazione negli ultimi 200 anni è rimasto piuttosto stabile nel tempo. Conosciuto come bene di rifugio e percepito come l’investimento più sicuro in momenti di volatilità economica, ci si affida all’oro per preservare ricchezza. Ed è proprio per garantirsi una riserva monetaria sicura che istituzioni, banche centrali e governi ne detengono un quarto del totale esistente a livello globale. Altra peculiarità che lo rende un privilegiato oggetto d’investimento, sia come oro fisico sia come oro finanziario, è la sua liquidità.

Il metallo prezioso può, infatti, essere immediatamente venduto ventiquattro ore su ventiquattro in tutti i mercati del mondo, con commissioni di compravendita pari a quelle di azioni e obbligazioni (titoli considerati liquidi).

La quantità di oro estratto dall’inizio della storia a oggi è stimata in circa 121mila tonnellate.

Inizialmente fu usato come metallo per la produzione di ornamenti e gioielli, poi, nel 560 a.C. in Lidia – un’antica regione storica dell’Asia Minore occidentale – furono coniate le prime monete d’oro grazie al re Creso. Da allora, l’oro passò indenne alla caduta dell’impero romano, a varie guerre e rivoluzioni e a crisi finanziarie e tecnologiche, e ancora oggi, si coniano monete e lingotti d’oro in tutto il mondo, con la funzione di mantenere una fonte sicura di ricchezza ed un forte potere di acquisto.

Nella seconda metà dell’ottocento l’oro fu utilizzato come base per le valute di molti stati con l’introduzione del regime aureo o gold standard. Il sistema aureo, adottato inizialmente dalla Gran Bretagna – all’epoca paese dominante nel commercio mondiale – nacque con l’obiettivo di stabilire il cambio fisso tra una valuta avente corso legale in un Paese e una determinata quantità di oro.

Successivamente tale sistema venne adottato da quasi tutti gli stati che avevano rapporti commerciali con questa potenza anglosassone. Il regime gold standard ebbe il merito di creare stabilità tra le monete, mantenendo così l’equilibrio nel commercio e nell’economia internazionale.

Il sistema si interruppe in seguito alla Prima Guerra Mondiale nel 1914, quando l’inflazione, legata all’eccessiva moneta stampata dai paesi per finanziare la guerra, rese inconvertibili le monete. In seguito vi furono alcuni tentativi di reintrodurre il gold standard ma fallirono tutti.

Nel 1944, con gli accordi di Bretton Woods, l’oro tornò nuovamente a ricoprire un ruolo fondamentale nel sistema di regolazione dei cambi internazionali. Il sistema progettato a Bretton Woods si basava sui rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all’oro. Gli accordi dettero vita al primo vero Sistema Monetario Internazionale (SMI) che assicurò il principio di libero scambio fino al Dicembre del 1971, quando a causa della guerra del Vietnam l’allora presidente Nixon sospese la convertibilità del dollaro in oro, decretando così la fine degli accordi.

Il Fondo Monetario Internazionale, che raffigura l’eredità lasciataci dagli accordi di Bretton Woods, insieme alle banche centrali, alle instabilità politiche ed economiche dei paesi, rappresentano alcuni dei fattori che influenzano il prezzo dell’oro, che sebbene veda momenti di forte volatilità nel lungo periodo ha sempre mantenuto il suo valore garantendo sul piano degli investimenti, rendimenti spettacolari.

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