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Parlamento Ue, ok a etichetta con origine dei cibi. Coldiretti: “Passo storico”

Il Parlamento europeo ha adottato una storica risoluzione per l’indicazione obbligatoria del Paese d’origine o del luogo di provenienza per tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto nonché ai prodotti lattiero-caseari e ai prodotti a base di carne.

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UE: COLDIRETTI, VIA LIBERA PARLAMENTO A ORIGINE CIBI IN ETICHETTA
 
Crotti: “Storico passo dopo 15 anni di battaglie Coldiretti: oggi insieme agli agricoltori, sono i consumatori a chiedere l’origine”
 
Il Parlamento europeo ha adottato una storica risoluzione per l’indicazione obbligatoria del Paese d’origine o del luogo di provenienza per tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto nonché ai prodotti lattiero-caseari e ai prodotti a base di carne.

Ad annunciarlo è  Coldiretti Piacenza nel sottolineare che dal Parlamento europeo, oltre al diniego del riconoscimento della Cina come economia di mercato, viene un pronunciamento rivoluzionario anche per fermare l’inganno dei prodotti alimentari stranieri spacciati per Made in Italy, approvato con 422 voti a favore, 159 contrari e 68 astensioni.

“Si tratta, commenta Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza di un passo importantissimo, storico, che contribuisce a fermare l’inganno del finto Made in Italy; una presa di posizione che arriva dopo 15 anni di battaglie che Coldiretti ha condotto per il bene dei consumatori e dei produttori agricoli. Oggi insieme agli agricoltori, sono i consumatori i primi a chiedere l’origine,  la trasparenza e la qualità del cibo: la battaglia degli agricoltori è diventata della società ed è anche a questa che la politica deve dare una risposta.  Assistiamo infatti ad un processo di qualificazione dei consumi e allo sviluppo di una vera e propria cultura del cibo.”
Il 96,5% dei consumatori italiani infatti, spiega la Coldiretti, ritiene necessario che l’origine degli alimenti debba essere scritta in modo chiaro e leggibile nell’etichetta, secondo la consultazione pubblica on line condotta dal ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf).
“Finalmente, conclude Crotti, ci sono le condizioni per cambiare le norme comunitarie nel senso della trasparenza sotto la spinta di Italia e Francia, alla quale è stata già concessa l’autorizzazione dalla Commissione europea per l’etichettatura di origine. Un ringraziamento va dunque agli europarlamentari italiani che hanno sostenuto con il loro voto un provvedimento atteso da consumatori ed agricoltori.”
L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004 grazie alla quale è diventato obbligatorio indicare in etichetta la provenienza del latte fresco e quella della passata di pomodoro in Italia. Da allora molti risultati sono stati ottenuti anche in Europa ma, continua la Coldiretti, l’etichetta resta anonima per quasi la metà della spesa, dai formaggi ai salumi, dai succhi di frutta, dalla pasta al latte a lunga conservazione, dal concentrato di pomodoro ai sughi pronti fino alla carne di coniglio. 
 
LA META’ DELLA SPESA DEGLI ITALIANI E’ ANONIMA
Cibi con l’indicazione di provenienza
 
 

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