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Piacenza nei Balcani: nel 2015 export per 110 milioni. Il Forum

Un’iniziativa organizzata dal Gruppo bancario, con il Patrocinio della Camera di Commercio e dell’Unione Commercianti di Piacenza. Gli esperti incontrano i rappresentanti di numerose aziende locali nell’ambito di un appuntamento volto a fornire strumenti e conoscenze necessari per aprire la propria attività imprenditoriale a nuovi mercati. Un’opportunità in più per il rilancio del sistema produttivo locale

A Piacenza l’International Forum Balcani di UniCredit, crescita economica e opportunità per le imprese del territorio – La nota stampa

PIACENZA,  11 maggio 2016 – Nel corso del 2015 Piacenza ha esportato beni nell’area dei Balcani per oltre 110 milioni di euro.

In particolare, macchinari ed apparecchi con la Romania, per più di 9 milioni di euro, in decisa crescita rispetto al 2014 (+39%);  sostanze e prodotti chimici verso la Bulgaria, per circa 4,5 milioni di euro (+182% rispetto al 2014); metalli di base e prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) verso la Serbia per circa 1,1 milioni di euro, con un sostanzioso incremento (+43%) rispetto all’anno precedente.

E proprio con la Serbia, lo scorso anno il giro d’affari della provincia di Piacenza si è espanso, con un aumento del 6% rispetto al 2014, sia per le esportazioni, che hanno superato i 4 milioni di euro, che per le importazioni, che hanno sfiorato i 2 milioni di euro.

I dati, ottenuti dall’elaborazione realizzata dall’ufficio Territorial & Sectorial Intelligence di UniCredit su dati ISTAT e stime Prometeia, indicano che l’area dei Balcani si configura come un mercato dalle prospettive interessanti per lo sviluppo del business delle imprese locali, un “trampolino di lancio” ideale per avviare o intensificare l’export.

Obiettivo per il quale UniCredit intende proporsi come partner privilegiato per le aziende del territorio. Con questa finalità è stato pensato e sviluppato l’“International Forum Balcani” organizzato da UniCredit, con il Patrocinio della Camera di Commercio e dell’Unione Commercianti di Piacenza che ha anche ospitato l’iniziativa; e in collaborazione con l’Italian Desk dello studio legale Schonherr.

L’incontro è stato aperto dai saluti di Giovanni Struzzola, Direttore Generale dell’Unione Commercianti di Piacenza, che ha confermato l’interesse dell’Associazione a sensibilizzare gli operatori piacentini verso mercati dell’Est Europa, mercati che ancora oggi dimostrano dinamicità economica e possibili spazzi di ulteriore crescita.

“In questo contesto, quindi, si inquadrano appuntamenti quale quello odierno – ha ribadito il Direttore Struzzola – che cercano di dare informazioni precise e dettagliate circa nuove opportunità di sbocchi più interessanti per le aziende piacentine che cercano nuove vie per allargare il loro business, da qui un apprezzamento per l’impegno di Unicredit nell’organizzare incontri come questo che abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra sede.” 
 
“Con il nostro International Forum Balcani   – spiega Cristina Proci, Responsabile Area Commerciale  Piacenza UniCredit – vogliamo offrire agli imprenditori locali puntuali informazioni, riferimenti e concrete opportunità per avviare o intensificare gli scambi con un’area vicina e dalle reali potenzialità di crescita.  Continua così l’impegno del nostro Gruppo nel processo di internazionalizzazione delle imprese del territorio. I mercati dell’Est Europa sono  primari partner commerciali dell’area emiliana e UniCredit può davvero offrire un valore aggiunto nella crescita della qualità degli scambi commerciali. Perché siamo una delle maggiori istituzioni finanziarie in Europa, con un network internazionale distribuito in 50 Paesi, 17 dei quali con una banca commerciale radicata sul territorio. E con una posizione strategica proprio nell’Europa centro-orientale dove siamo presenti con banche commerciali locali come UniCredit BulBank, UniCredit Bank Serbija A.D e  UniCredit Romania ”.
 
Nel corso della giornata si sono quindi susseguiti gli interventi di Roberto Mascali, Direttore Generale Confindustria Balcani; Aldo Andreoni, Head of UIC – UniCredit BulBank; Niccolò Bonferroni, Head of UIC – UniCredit Bank Serbija A.D; Marco Montermini, Head of UIC – UniCredit Romania Sa; e  Daniele Iàcona, avvocato dello Studio Legale Schoenherr. In chiusura la testimonianza di Elio Frigerio, Direttore Generale della Milkline che da Podenzano ha allargato all’estero il suo business oltre confini e adesso ha anche una sede in Romania e una in Russia.

LE POTENZIALITÀ DEL MERCATO BALCANICO: PIACENZA
 
SERBIA – Nel 2015 il giro d’affari della provincia di Piacenza con la Serbia è cresciuto, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente sia per le esportazioni, che hanno superato i 4 milioni di euro, che per le importazioni, che hanno sfiorato i 2 milioni di euro.
 
I due principali settori di esportazione della provincia emiliana nel mercato serbo nel 2015 sono stati:
–           macchinari ed apparecchi, per poco meno di 1,3 milioni di euro, con una decisa crescita su base annua (+29%);
–           metalli di base e prodotti in metallo esclusi macchine e impianti, per circa 1,1 milione di euro, con un sostanzioso incremento (+43%) rispetto al 2014.

ROMANIA – Nel 2015 il giro d’affari della provincia di Piacenza con la Romania ha riguardato oltre 80 milioni di euro di importazioni e quasi 86 milioni di euro di esportazioni.
 
I settori trainanti per le esportazioni piacentine nel mercato romeno nel 2015 sono stati: prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, per quasi 25 milioni di euro, in flessione del 16% rispetto all’anno precedente; articoli in gomma e materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, per circa 15 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto al 2014; metalli di base e prodotti in metallo esclusi macchine e impianti, per poco meno di 10 milioni di euro, con una contrazione del 22% su base annua; macchinari ed apparecchi, per più di 9 milioni di euro, in decisa crescita rispetto al 2014 (+39%); prodotti alimentari, bevande e tabacco, per oltre 8 milioni di euro, in calo dell’8% rispetto all’anno precedente.  
 
BULGARIA – Nel 2015 il giro d’affari della provincia di Piacenza con la Bulgaria ha riguardato oltre 39 milioni di euro di importazioni e più di 22 milioni di euro di esportazioni.

I settori trainanti per le esportazioni piacentine nel mercato bulgaro nel 2015 sono stati: macchinari ed apparecchi, per quasi 6 milioni di euro, con un incremento del 9% su base annua; sostanze e prodotti chimici, per circa 4,5 milioni di euro, con un valore quasi triplicato rispetto al 2014 (+182%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, per oltre 3 milioni di euro, in significativa flessione  rispetto all’anno precedente (-39%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, per poco meno di 3 milioni di euro, in forte calo (-61%) rispetto al 2014; mezzi di trasporto, per quasi 2,5 milioni di euro, con una contrazione del 25% su base annua. 

Si stima che per l’anno in corso le esportazioni totali dell’Emilia Romagna aumenteranno del 4%, mentre le importazioni dovrebbe crescere del 3%.
[Fonte. Elaborazioni Territorial & Sectorial Intelligence su dati ISTAT e stime Prometeia]
 

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