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Piccola intervista a Carletti e Vecchi de “I Nomadi” VIDEO foto

Terzo articolo curato dalla "Redazione del civico 11": I nostri redattori sono andati al Melville di S. Nicolò per un'occasione speciale, il concerto di Beppe Carletti e Massimo Vecchi dello storico complesso de "I Nomadi"

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Terzo articolo curato dalla “Redazione del civico 11”, che si è presentata ai lettori di PiacenzaSera.it due settimane fa. Questa volta si tratta di un pezzo collettivo curato da Andrea Feccia, Luca Tinelli, Sara Zuccone, Simone Boiocchi, Paolo Politi e Veronica Anderson, con testi, foto e anche video

I nostri redattori sono andati al Melville di S. Nicolò per un’occasione speciale, il concerto di Beppe Carletti e Massimo Vecchi dello storico complesso de “I Nomadi”.

Ecco il pezzo
La nostra Redazione del civico 11 si è recata, giovedì 28 aprile, al Caffè Letterario Melville di San Nicolò (Piacenza) per assistere alla serata, nell’ambito della rassegna “Festival Rock d’Autore”, organizzata per i festeggiamenti dei trent’anni di attività della cooperativa sociale Coopselios di Piacenza.

Presenti due grandi artisti della musica italiana: Giuseppe “Beppe” Carletti (tastierista e fondatore nel lontano 1963 della band I Nomadi, l’unico ad essere nel gruppo fin dalla fondazione) e Massimo “Max” Vecchi (Bassista e attuale voce dei Nomadi).
 
La serata era suddivisa in due parti: la prima parte, con la presentazione dei 30 anni della cooperativa Coopselios e con un’intervista (a cui abbiamo partecipato anche noi) ai due cantanti; la seconda parte prevedeva il concerto.

La prima parte è iniziata intorno alle 19.15 con i saluti dal presidente e dei responsabili della cooperativa Coopselios e di Officine Gutenberg.

Beppe e Massimo hanno poi deliziato il pubblico con alcuni brani storici dei Nomadi in ricordo di Augusto Daolio (co-fondatore insieme a Beppe del gruppo e morto nel 1992).

Successivamente, i soci e gli ospiti della cooperativa hanno avuto l’occasione di intervistare i due artisti: non ci siamo fatti scappare questa occasione e abbiamo chiesto quale era stato il momento “artistico” più bello e quello più brutto per loro.

“Il momento più brutto della mia carriera – ci ha risposto Giuseppe Carletti – è stato quando Augusto ci ha lasciato, mentre quello più bello non c’è. Ogni momento come questo, quando ho la possibilità di suonare e di parlare con il pubblico, è il migliore”.

Massimo Vecchi, invece, ci ha confidato che il suo momento più brutto “è stato da giovanissimo, i primi secondi in cui sono salito per la prima volta su un palco davanti a un pubblico. E il momento più bello è stato subito dopo, quando ho iniziato a suonare”.

Abbiamo poi chiesto al cantante che rapporto ha con gli altri membri del gruppo. Lui ha risposto che ha un bellissimo rapporto e che la differenza di età aiuta. Durante il confronto con il pubblico si è aperto anche un confronto sui rapper.

Dopo altre domande, dibattiti e foto, i due artisti hanno cantato – insieme ai responsabili di Coopselios –  la loro intensa versione di“ Dio è morto (se Dio muore, è per tre giorni poi risorge)” scritta da Francesco Guccini nel lontano 1967.

Intorno alle ore 21 la cooperativa ha offerto a tutti i presenti un buffet: alcuni di noi sono riusciti a farsi qualche foto con Beppe Carletti, oltre a ricevere il suo autografo. Dopo aver mangiato e bevuto siamo tornati a casa, perché il giorno dopo dovevamo andare al lavoro; con un po’ di rammarico non abbiamo potuto assistere al concerto.

In conclusione, è stata un’esperienza fantastica assistere a questa intervista e conoscere due grandi membri di un grande gruppo che, per noi, unisce più generazioni.

Andrea Feccia
Luca Tinelli
Sara Zuccone

Foto e video di Paolo Politi, Simone Boiocchi, Veronica Anderson

IL VIDEO

 

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