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Pontenure che Verrà: “Non siamo transfughi, la nostra una scelta libera”

Carla Serena Eccher e Paolo Bergonzi, Consiglieri comunali della Lista Civica “Pontenure che Verrà” rispondono al segretario provinciale di Forza Italia Jonathan Papamarenghi, che aveva attaccato l'attuale composizione della maggioranza in consiglio comunale a Pontenure

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Carla Serena Eccher e Paolo Bergonzi, Consiglieri comunali della Lista Civica “Pontenure che Verrà” rispondono al segretario provinciale di Forza Italia Jonathan Papamarenghi, che aveva attaccato l’attuale composizione della maggioranza in consiglio comunale a Pontenure parlando di “ennesimo governo non eletto”

L’INTERVENTO – Leggiamo con estremo interesse la lettera a firma del Segretario Provinciale di Forza Italia.

Detta lettera contiene, in piccola parte, alcuni spunti assai interessanti che ci hanno portato a meditare sia su certe affermazioni quantomeno curiose, che sulla caducità della memoria umana.

Andando per sintesi:
Il Commissariamento di una amministrazione
Se il Segretario è così convinto che un commissario, a proposito dell’utilizzo delle  risorse disponibili, citiamo testualmente dalla sua lettera, “l’avrebbe sicuramente fatto in tempi più celeri di quanto possa fare qualsiasi Amministrazione, non dovendo convocare Giunte, Consigli”, allora ben venga il commissariamento di tutte le Amministrazioni, quella di Lugagnano inclusa. Massima efficienza, dunque. Magari scarsa democrazia, ma questo non pare essere un problema per il Segretario.

A proposito di tradimenti (dalle cronache locali del 2007)
Il sindaco di Lugagnano, Aldo Lombardelli, ha preso carta e penna e ha scritto al suo assessore Papamarenghi per invitarlo, definitivamente, a fare una scelta di campo. Infatti, strano ma vero, egli è membro di una giunta di centrosinistra e contemporaneamente coordinatore comunale di Forza Italia. Una doppia posizione, difficilmente conciliabile, che vede l’amministratore in questione ricoprire ruoli sia di maggioranza che di minoranza. Il sindaco Lombardelli ha quindi dato un ultimatum al suo assessore: o con Forza Italia o con noi. E’ questo ad essere veramente inquietante, non la nostra scelta.

Elezioni Provinciali 2014
Forza Italia ha suoi candidati all’interno di uno schieramento che però non è in grado di presentare un candidato alla Presidenza e questo la dice lunga sulle capacità organizzative di questa segreteria. Vengono eletti due consiglieri di Forza Italia. Due ragazze capaci, a quanto possiamo giudicare.

Il Presidente eletto, Rolleri (PD) assegna loro alcune deleghe importanti. “Accettare queste deleghe è stato un atto di responsabilità” commenta una delle consigliere elette “fatto in pieno accordo con la segreteria provinciale di Forza Italia”. Il che significa che in Provincia c’è una Giunta PD partecipata da Forza Italia.

Allora ben vengano persone come queste, che hanno anche il coraggio di staccarsi, se lo giudicano corretto, dalle logiche di partito.

Potremmo proseguire perché ci sono altri casi, ma crediamo che questi bastino e avanzino a chiarire che il Segretario dovrebbe quanto mai essere un po’ più prudente nel chiamare traditori gli altri.

Detto ciò, ribadiamo la nostra scelta, non inquinata, come sostiene il Segretario, da “fandonie e scambi di poltrone”, non fosse altro per il motivo che noi di poltrone da offrire non ne abbiamo.

Come si evince dal nostro intervento in Consiglio (a verbale) “nulla abbiamo chiesto e nulla ci è stato dato”. La nostra è stata una scelta che abbiamo giudicata responsabile nei confronti della cittadinanza per completare opere che riteniamo assolutamente indispensabili al paese. Altri del nostro Gruppo Consiliare hanno deciso diversamente. Tutto il nostro rispetto per la loro decisione.

In ragione di ciò la lettera del Segretario Provinciale di Forza Italia (per inciso, a proposito di democrazia e di rispetto della volontà popolare, NOMINATO e NON ELETTO, come vorrebbe una corretta prassi democratica) viene respinta al mittente, con la preghiera di evitare il rinnovo di insulti gratuiti e ricordando che “Pontenure che Verrà” è una lista civica che non vede in noi, come Lei sostiene, dei transfughi, e non sottostà sicuramente ai dictat di nessun Segretario.

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