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Pontenure, Papamarenghi: “Tenuta in piedi amministrazione non uscita dalle urne”

Pubblichiamo la replica del responsabile provinciale di Forza Italia a Carla Serena Eccher e Paolo Bergonzi, Consiglieri comunali della Lista Civica “Pontenure che Verrà”

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Pubblichiamo la replica del responsabile provinciale di Forza Italia Jonathan Papamarenghi, a Carla Serena Eccher e Paolo Bergonzi, Consiglieri comunali della Lista Civica “Pontenure che Verrà”. La polemica è nata dopo il sostegno alla giunta del sindaco Gruppi, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione del Comune, da parte dei due consiglieri, accusati da Papamarenghi di essere “transfughi”. Accusa respinta al mittente: “La nostra – hanno detto – è stata una scelta libera e responsabile nei confronti della cittadinanza”.

IL TESTO – L’intervento dello scorso 23 maggio a firma dei Consiglieri Comunali Serena Eccher e Bergonzi più che a “sulla caducità della memoria umana” porta a meditare sul concetto di rispetto degli impegni presi con i gli elettori, ma l’incalzare di inutili – ai fini politici ed amministrativi – polemiche personali sottoscritto dai due sottolinea come tale concetto fondamentale a loro sfugga.

Corre poi l’obbligo di alcune precisazioni a seguito di affermazioni non vere.

Nel 2004, indipendente assieme ad altri che con me costituirono poi l’omonimo Gruppo in Consiglio Comunale o che con me condividono ancora oggi l’esperienza amministrativa, accettai l’invito candidandomi in una lista dove si c’erano esponenti di centrosinistra ma pure di ben diverso orientamento politico, come me, appunto.

La lista, priva di simboli di partito, a monte vedeva un accordo di programma per il paese. Il mio orientamento politico, identico da quando si manifestarono il mio interesse alla politica e la mia passione civica, era talmente chiaro e dichiarato che poche settimane prima dell’ufficializzazione delle liste uscì un mio intervento sul quotidiano di Piacenza a difesa del Leader di Forza Italia Berlusconi.

Le preferenze espresse dagli elettori mi permisero di essere ampiamente eletto Consigliere; accettai le deleghe da Assessore per contribuire a concretizzare quel programma fin dall’inizio condiviso.

Nel 2007 l’orientamento politico sempre manifesto, che non mi impedì di far parte della lista civica con cui mi presentai, mi portò ad essere eletto Coordinatore Comunale di Forza Italia.

Questo incarico, aumentando la mia connotazione politica, portò alla revoca delle mie deleghe da Assessore. Per coerenza, ho mantenuto il ruolo di Consigliere di maggioranza attribuitomi dai miei concittadini senza voltare le spalle al programma sottoscritto per il mio paese: rimasi infatti capogruppo degli indipendenti mai in contrapposizione con le prospettive illustrate durante la campagna elettorale; nessun “ruolo sia in maggioranza che in minoranza”, quindi, come asserito nella nota.

Limpidezza del mio passato politico che mi ha permesso di presentarmi, assieme ad una validissima squadra, come candidato sindaco alle elezioni 2009 e 2014: eletto in entrambe le tornate.

Non mi sento quindi nè di aver tradito il Partito di Forza Italia – che al momento della prima tessera ben conosceva la mia posizione, pubblica e dichiarata, evidentemente non scandalosa quanto si vorrebbe far credere -, nè il mio riferimento primo, i cittadini cioè, avendo mantenuto il ruolo di Consigliere dagli stessi attribuitomi per contribuire a realizzare il programma presentato loro in campagna elettorale.

Il riferimento al commissario prefettizio, che vedo i due Consiglieri vogliono pretestuosamente richiamare, è evidentemente citato a seguito di dichiarazioni udite dalla maggioranza durante il Consiglio Comunale che, mostrando specchietti luccicanti per trovare qualche voto necessario a tenere in piedi un’Amministrazione non uscita dalle urne, ha sottolineato il rischio del Comune di perdere importanti contributi.

Poiché ritenevo che quelle affermazioni altro non erano che l’espressione dei timori per la giunta di andare a casa, che quindi più che di perdere i contributi si preoccupava di perdere la poltrona, ho chiarito che la funzione del commissario prefettizio non avrebbe pregiudicato la spendibilità di tali importi: tutt’altro.

È ben chiaro che laddove l’Amministrazione rispecchi quanto deciso dai cittadini con il voto, come avviene negli altri comuni piacentini – ivi compreso Lugagnano – la necessità di un commissario nè c’è nè è invocata; Forza Italia è per la democrazia vera: per questo tanto teniamo al rispetto del volere degli elettori anche a Pontenure.

Gli specchietti, comunque, hanno avuto l’effetto sperato dal centrosinistra, infatti Libertà del 20 maggio titolava:” Pontenure, Eccher e Bergonzi salvano il sindaco Gruppi”.

In merito alle elezioni provinciali, si asserisce che Forza Italia non è stata in grado di presentare un candidato alla Presidenza: ciò non risponde a verità.

Infatti, come dovrebbero sapere i Consiglieri – ma forse non hanno letto attentamente ciò che hanno firmato – il candidato fu presentato, ma un mero vizio di forma da parte di chi autenticò le firme, per poche sottoscrizioni, non permise di vederlo accettato.

Ricordo poi che, lo scorso 20 Settembre il sottoscritto ha comunicato al Presidente Rolleri che da allora i consiglieri eletti con Forza Italia che hanno aderito all’Amministrazione Provinciale di centrosinistra non rappresentavano più il Partito. È quindi falso, e strumentale, far intendere che in Provincia ci sia una giunta di sinistra partecipata da Forza Italia.

La Consigliera Eccher scrive, solo ora, che la lista “Pontenure che verrà”, della quale era candidato sindaco, era una lista civica che quindi non vede in loro dei transfughi, come il sottoscritto ha sostenuto.

Mi corre allora l’obbligo di ricordare come Serena Eccher definisse la sua lista alternativa alla sinistra, come dimostrano anche foto e comunicati con illustri esponenti di Forza Italia.

Infine i due consiglieri hanno dichiarato di sostenere la Giunta di centrosinistra per senso di responsabilità e per il bene del paese. Dopo tali “sofferte” dichiarazioni, in Consiglio Comunale, il Consigliere Gnocchi ha definito strani quei richiami al supremo bene di Pontenure fatti dai due Consiglieri: a suo dire infatti, negli ultimi due anni, Serena Eccher e Bergonzi hanno quasi sempre votato contro o si sono astenuti nei confronti di delibere presentate dalla Giunta del sindaco Gruppi, che ora invece sostengono.

Ci si chiede: allora dal 2014 i due Consiglieri, avendo respinto o non avallavano i provvedimenti del Sindaco, non avevano a cuore il bene di Pontenure e della sua comunità? Saranno reduci da un pellegrinaggio a Damasco?

È significativo però notare che, per trovare giustificazioni al venir meno alla parola data agli elettori, i due Consiglieri debbano finire, privi di argomenti concreti, tentando la denigrazione altrui – comunque non riuscendoci.

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