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Profughi, il Pd di Gragnano con il sindaco Calza: “Situazione non gestibile”

"Chiediamo al nostro Partito - affermano - una seria discussione interna sulla questione Immigrazione, per finalmente attuare al riguardo una politica di centro-sinistra concreta ed efficace, che contrasti sul nascere ogni forma di sterile populismo"

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Pubblichiamo l’ntervento del circolo Pd di Gragnano (Piacenza) con il segretario Matteo Provini sulle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi sui profughi dal primo cittadino Patrizia Calza

IL TESTO – In questi giorni Patrizia Calza, sindaco di Gragnano Trebbiense, nonché esponente di rilievo del PD gragnanese e piacentino, ha fatto alcune dichiarazioni inerenti all’accoglienza ai profughi che hanno colpito l’opinione pubblica.

Noi come Circolo del Partito Democratico di Gragnano Trebbiense pensiamo che le sue parole rappresentino al meglio una situazione ormai difficilmente gestibile, un sistema che presenta difetti evidenti e che necessita di una legge atta a perfezionarlo.

In questi anni Gragnano, come altri comuni, è stato in prima linea nell’affrontare quest’emergenza ed ha cercato fin da subito di attuare una politica per migliorare l’integrazione. Il progetto si basava su alcuni punti fondamentali che sono alla base del Partito Democratico e di tutti i partiti di centro-sinistra europei:
-solidarietà ed accoglienza
-dignità dell’individuo
-importanza del lavoro

Sia la Costituzione Italiana che la Dichiarazione Universale dei diritti Umani sanciscono l’importanza per ogni individuo di questi punti. L’Amministrazione di Gragnano Tr. ha accolto i profughi interpretando lo spirito solidaristico tipico del Partito Democratico ed ha cercato di dare loro dignità attraverso il lavoro, in quanto siamo convinti che esso sia un valore sociale che nobilita l’uomo e che aiuta il progresso della società. Ecco perchè si è cercato di far svolgere lavori socialmente utili, attività che avrebbero favorito anche una maggior integrazione.

Alcuni partiti hanno cercato di rendere le parole della sindaco Calza ad alto impatto politico, stravolgendone il significato. Noi invece pensiamo che la questione vada ben oltre le scaramucce tra partiti politici o lo sterile populismo: si tratta di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, è una questione squisitamente morale, ed è per questo che abbiamo trovato fuori luogo il tentativo di dare un indirizzo politico a quanto da lei detto.

Infatti in tutte le interviste rilasciate, la nostra Sindaco ha sottolineato più volte l’importanza dell’accoglienza e della solidarietà verso chi è più in difficoltà, ha cercato di risolvere le problematiche al meglio, ma nel momento in cui ha visto che gli appelli nelle giuste sedi sono finiti nel nulla, ha deciso di dire alcune verità su una gestione difficoltosa della questione Profughi.

Il suo appello, che noi condividiamo convintamente, è rivolto a chi dall’alto deve regolamentare l’accoglienza. Partito Democratico, governo e parlamento devono finalmente dare sostanza agli appelli che vengono dai territori, dare ascolto ai Circoli che sono vicini ai problemi, e promulgare di conseguenza leggi ben precise che regolino l’accoglienza, con diritti e doveri dei profughi, che siano strumento efficace di integrazione.

Chiediamo pertanto al nostro Partito una seria discussione interna sulla questione Immigrazione, per finalmente attuare al riguardo una politica di centro-sinistra concreta ed efficace, che contrasti sul nascere ogni forma di sterile populismo.

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