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“Quale futuro per l’energia?” I sindacati: “Occupazione in calo”

'Energia, produzione elettrica e cicli combinati. Quale futuro? È il titolo del convegno in programma venerdì 20 maggio, dalle 14 e 30, nella sede di via Scalabrini a Piacenza del Politecnico

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‘Energia, produzione elettrica e cicli combinati. Quale futuro? È il titolo del convegno in programma venerdì 20 maggio, dalle 14 e 30, nella sede di via Scalabrini a Piacenza del Politecnico. L’iniziativa è promossa dai sindacati confederali di categoria, per fare il punto della situazione su un settore in difficoltà, a causa dell’onda lunga della crisi che ha colpito l’industria. 

A farne le spese sono soprattutto le centrali elettriche a ciclo combinato, come quelle presenti sul territorio piacentino di proprietà di A2A e Enel, player che prenderanno parte al convegno di venerdì. 

Nonostante questo inizio di 2016 abbia visto ad esempio la centrale di La Casella di Castelsangiovanni ottenere risultati di bilancio più lusinghieri rispetto al 2015, le previsioni per quanto riguarda il personale non sono positive. La situazione è stata presentata da Massimo Tarenchi (Cgil), Giancarlo Barbieri (Cisl), Fabrizio Pelosi (Uil), e dal professor Renzo Marchesi del Politecnico. 

Enel prevede nel 2016-2017 – hanno fatto notare i sindacati – una fuoriuscita di 600 dipendenti, con 200 assunzioni solo nelle centrali a carbone in base al articolo 4 della Fornero. Nel 2020 complessivamente si avrà una riduzione di 6 mila dipendenti, con solo 3 mila assunzioni, su base nazionale

A2A invece ha aperto una mobilità volontaria, primo caso in Italia, che ha coinvolto tra il 2015-2016 500 – 600 dipendenti, mentre ha fatto qualche assunzione sulle reti. 

Le ricadute occupazionali su Piacenza saranno pertanto significative: alla centrale Emilia, a ciclo combinato, lavorano 44 dipendenti, circa 100 invece a La Casella di Castello. Entro il 2016-217 si arriverà, solo a La Casella, a 75 dipendenti. 

Il convegno del 20 maggio ha l’obiettivo di fare il punto della situazione, senza trascurare – viene ricordato – l’apporto delle energie rinnovabili. ‘Nonostante siano cresciute molto negli anni – dice Marchesi – non sono sufficienti a coprire la percentuale della produzione interna, che continua ad essere affiancata dall’energia proveniente dall’estero’. 

Le rinnovabili garantiscono il 20 per cento del fabbisogno energetico nazionale, mentre 14 per cento arriva dall’estero, il resto è produzione interna’. 

Il programma del convegno prevede saluti del sindaco di Piacenza Paolo Dosi, del presidente della Provincia Francesco Rolleri, a seguire gli interventi dell’onorevole Marco Bergonzi (Pd), del protettore Politecnico Dario Zanichelli, e poi gli interventi di Luca Barbetti (Cgil), Francesco Bertoli responsabile ciclo combinato Enel, Massimo Tiberga business unir generazione e trading impianti termoelettrici A2A, Nicola Parenti responsabile energia Confindustria Piacenza, Attilio Raimondi della Regione Emilia Romagna, Maurizio Delfanti prof del Politecnico. 

Previsto anche il contributo di Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia, Giovanni Lozza preside facoltà ingegneria industriale e dell’informazione Politecnico di Milano, Carlo Meazzi (Cisl).  

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