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Rating legalità, incontro in Confindustria: “Non abbassare la guardia”

Il rating di legalità, ovvero quello strumento con cui l'autorità Antitrust premia le imprese sane e virtuose riconoscendo a loro benefici previsti dalla legge

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Il rating di legalità, ovvero quello strumento con cui l’autorità Antitrust premia le imprese sane e virtuose riconoscendo a loro benefici previsti dalla legge, è stato al centro dell”incontro ospitato martedì pomeriggio nella sede di Confindustria Piacenza.

Ad aprirlo l’intervento di Claudio Bassanetti, vice Presidente Confindustria Piacenza, che ha invitato sul tema a non abbassare la guardia: “Obiettivo – ha detto – è quello di tenere alta la bandiera della legalità a Piacenza, portando il maggior numero di aziende ad ottenere il rating, favorendo così maggior legalità e quindi più prestigio per il territorio”.

“Il nostro ruolo è prevalentemente quello di monitoraggio delle stazioni appaltanti – ha precisato il Prefetto di Piacenza Anna Palombi -. Ai fini del controllo antimafia lavoriamo capillarmente, facendo verifiche al fine del rilascio delle certificazioni antimafia su quelle imprese che si aggiudicano lavori per oltre 250mila euro”.

Ha inoltre aggiunto qualche dato: nel 2015 le certificazioni antimafia rilasciate sono state ben 3984, mentre nella prima metà del 2016 sono state 1318.

L’area manager Emilia-Romagna Eurocons S.r.l., Andrea Massarelli, ha poi presentato Eurocons, la società di consulenza scelta come partner del servizio del rating di legalità, lasciando successivamente la parola a Filippo Amadei, Specialista Eurocons S.r.l., che ha delineato, con l’aiuto di Francesca Romana Ferri, direttore Rating di Legalità – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, le caratteristiche principali, i destinatari ed i privilegi del rating.

Il Rating di legalità, entrato in vigore il 2 gennaio 2013, è lo strumento con cui l’Antitrust attribuisce un punteggio, da una a tre “stelle”, alle imprese virtuose che hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e rispettano una serie di requisiti giuridici e qualitativi.

I destinatari a cui si rivolge il rating sono tutte quelle imprese che possiedono 3 requisiti fondamentali: avere una sede operativa sul territorio nazionale, avere un fatturato annuo di almeno 2 milioni di euro; essere iscritte nel registro delle imprese da almeno due anni.

I benefici riconosciuti alle imprese sono sostanzialmente 3, che variano in maniera proporzionale in base al proprio punteggio di rating: possono aggiudicarsi più facilmente bandi ed avvisi pubblici, poichè il criterio del rating costituisce criterio premiante nel nuovo codice degli appalti pubblici; possono ottenere, prima e con migliori condizioni, crediti dalle banche, che riconoscono per legge benefici alle imprese dotate di rating; possono potenziare la propria reputazione sul mercato, grazie al prestigioso riconoscimento che il rating riconosce.

Il convegno si è concluso con un dibattito sul tema che ha coinvolto il pubblico presente in sala.

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