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Sciopero turismo e servizi, in 5mila in corteo a Bologna 

Dalla nostra città partirà un pullman in direzione di Bologna, dove venerdì è prevista la manifestazione regionale. "A Piacenza sono circa 8mila i lavoratori coinvolti - spiegano i sindacati - ci aspettiamo un'alta adesione"

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Sono un milione e mezzo i lavoratori del turismo dei comparti industria turistica, pubblici esercizi, agenzie di viaggio, ristorazione collettiva, delle imprese di pulizia strutturate, delle farmacie private e del comparto termale in attesa dei rinnovi contrattuali in media da più di tre anni.

Contro lo stallo negoziale e l’atteggiamento dilatorio delle associazioni datoriali di settore – Federturismo/AICA/Confindustria Alberghi, Fipe, Fiavet, Confesercenti, Federterme, Federfarma, Angem, Aci (Alleanza Cooperative Italiane), Anip-Confindustria Legacoop, Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agci, Unionservizi Confapi, Fnip Confcommercio – I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil hanno indetto per il 6 maggio lo sciopero intersettoriale per l’intero turno di lavoro, che interesserà anche la provincia di Piacenza, con presidi e mobilitazioni a livello locale.

Dalla nostra città partirà un pullman in direzione di Bologna, dove è prevista la manifestazione regionale; 5mila le persone presenti al corteo secondo gli organizzatori, con un adesione allo sciopero pari al 70%. In Emilia Romagna sono 350mila i lavoratori coinvolti, “A Piacenza circa 8mila” – spiegano i segretari di Filcams Cgil Fiorenzo Molinari, Fisascat Cisl Michele Vaghini e Uiltucs Uil Vincenzo Guerriero – ci aspettiamo una forte adesione”. Si tratta – hanno sottolineato – di uno dei primi scioperi intersettoriali che riguardano il settore terziario; è importante dare a questi lavoratori, che rappresentano una forza numerica molto importante, la stessa dignità di quelli del pubblico impiego”.

La protesta per rivendicare a gran voce il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro attraverso i quali garantire un dignitoso aumento salariale, nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il mantenimento dei livelli occupazionali.

«Nella migliore delle ipotesi i lavoratori aspettano il rinnovo del contratto nazionale di lavoro da tre anni, nella peggiore da sei – hanno stigmatizzato le quattro sigle in comunicato sindacale unitario – In tutto questo tempo le controparti datoriali, hanno con diversi accenti e modalità, cercato di negare il valore del contratto collettivo nazionale  di lavoro subordinandone il rinnovo a forme più o meno esplicite di restituzione attraverso il peggioramento di parti economiche e normative».

«Sono baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori  del comparto termale, farmacisti, professionisti cui spesso ci rivolgiamo per soddisfare bisogni imprescindibili, per necessità connesse alla salute, per servizi fondamentali nella nostra vita quotidiana – conclude il comunicato –  Operano in settori strategici per l’economia del nostro paese, che rappresentano una componente rilevante del Pil Italiano come il turismo e il sistema degli appalti; svolgono lavori importanti come ad esempio la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali nonché prestazioni attinenti la salute delle persone».

PRESIDIO IN AUTOSTRADA – I lavoratori dei pubblici servizi autostradali, trasversalmente alle sigle sindacali, comunque tutte aderenti alla giornata di mobilitazione, promuovono presso il grill ARDA un presidio di protesta presso l’area medesima di Fiorenzuola d’Arda, in autostrada.

Al presidio, dalle ore 10 alle ore 16, parteciperanno lavoratori dei grill limitrofi: S.Giacomo, Nure, Trebbia, Somaglia, Cremona, Cantagallo, S.Zenone ed altri.

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