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“Un kit farà guidare l’auto da sola”. 30enne piacentino nel team di sviluppo

Riccardo Biasini da poco più di un mese è entrato nella startup comma.ai, impegnata in un progetto decisamente ambizioso: realizzare un kit di guida autonoma applicabile in pratica a qualsiasi veicolo, da mettere in vendita al prezzo di circa 1.000 dollari

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Un giovane piacentino nel team al lavoro per arrivare (a prezzo ridotto) all’auto intelligente.

Riccardo Biasini, 31enne di Piacenza, da poco più di un mese è entrato nella startup comma.ai, impegnata in un progetto decisamente ambizioso: realizzare un kit di guida autonoma applicabile in pratica a qualsiasi veicolo, da mettere in vendita direttamente ai privati al prezzo di circa 1.000 dollari. La compagnia ha ottenuto nelle scorse settimane un finanziamento pari a 3,1 milioni di dollari da Andreessen Horowitz e alcuni partner.

Alla guida di comma.ai un nome conosciuto dagli esperti di informatica, George Hotz, più noto con lo pseudonimo geohot per la sua attività di hacker: fu il primo, a soli 17 anni, a violare il sistema di sicurezza di un Iphone.

Biasini, nonostante la giovane età, può già vantare un’ottima esperienza nel settore della guida autonoma: dopo la laurea alla al Sant’Anna di Pisa, in ingegneria aerospaziale e, successivamente, specialistica in automotive, uno stage alla Dallara ed un master alla Ohio State University, ha lavorato per oltre 5 anni in Tesla dove è diventato ingegnere senior e ha guidato il team dedicato al traffic aware cruise control (TACC).

Il sistema su cui è al lavoro Riccardo, che dovrebbe essere rilasciato entro il 2016, parte dai sistemi di guida assistita già presenti su molte auto in commercio, come i controlli di stabilità, al quale di fatto aggiunge “l’intelligenza”: “Con il nostro kit integrato con sensori e radar per capire l’ambiente circostante e il software che agisce di conseguenza – racconta al Corriere della Sera -. Non c’è nessuna modifica dei componenti dell’auto da fare. Tutto lavora con i fattori già esistenti sulla macchina. L’intelligenza artificiale prende le decisioni e il sistema reagisce in modo cosiddetto “confortevole”, ma immediato. Noi in sostanza verifichiamo che la macchina si comporti esattamente così come l’ai si aspetta che faccia”.

Anche la nota rivista di economia e finanza statunitense Forbes ha dedicato un articolo al giovane ingegnere piacentino

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