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Unioni civili, Polledri (Lega) “Questa legge avrà gravissime conseguenze sociali”

Legge unioni civili, l'intervento di Massimo Polledri, responsabile Famiglia ed Identità Lega Nord Emilia, Corrado Pozzi vicesegretario Nazionale Emilia, Carlo Segalini medico, Consigliere Nazionale Emilia

Legge unioni civili, l’intervento di Massimo Polledri, responsabile Famiglia ed Identità Lega Nord Emilia, Corrado Pozzi vicesegretario Nazionale Emilia, Carlo Segalini medico, Consigliere Nazionale Emilia

Nel pomeriggio di  mercoledì 11 maggio 2016 la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge Cirinnà sulle Unioni civili. L’Italia ha quindi una legge che riconosce giuridicamente le convivenze di fatto tra persone eterosessuali e le unioni civili tra persone omosessuali. La coppia omosessuale è completamente paragonata alla famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Lo stralcio della stepchild adoption (l’adozione del figlio del partner) dal testo della legge non ha modificato l’impianto generale della stessa e, anzi, sarà prossimamente fonte di altre preoccupazioni avendo il governo annunciato di voler rivedere la legge sull’adozione, appunto per permettere per quella via l’adozione da parte delle coppie omosessuali.

Addirittura le unioni etero-sessuali sono discriminate, non avendo diritto alla pensione di reversibilità.

Il contenuto della legge ha gravissime conseguenze sociali. Il matrimonio e la famiglia sono potenzialmente distrutte. Tutto l’ordinamento giuridico, da una legge nazionale fino al regolamento di una scuola, dovrà essere inteso d’ora in poi come applicabile ad ogni tipo di famiglia. Tutte le politiche familiari – fiscali, abitative, scolastiche, giovanili, sanitarie …, dovranno essere svolte indifferentemente per le coppie eterosessuali sposate e con figli e per le coppie omosessuali naturalmente non fertili. L’omosessualità viene considerata utile per il bene comune e, quindi, dovrà essere insegnata nelle scuole accanto ad altre forme di relazione sessuale. Già oggi lo si fa ampiamente, ma di fatto. Da domani lo si dovrà fare di diritto.
La società viene concepita non come originata dalle famiglie, ma come una somma di individui che hanno diritto al riconoscimento dei loro desideri, qualsiasi essi siano, al di fuori di ogni norma naturale. Tra il potere politico che riconosce questi diritti e le lobbies che li promuovono si stabilirà una saldatura potente che stritolerà chiunque si ponga in mezzo. Non sarà più possibile parlare di bene e di verità nella sfera pubblica.

La strada è aperta all’approvazione di altre leggi nefaste e ingiuste, che stavano aspettando il lasciapassare della Cirinnà. Il ddl Fedeli, per esempio, che renderà obbligatorio l’insegnamento gender nelle scuole. Oppure il ddl Scalfarotto che impedirà di dire in pubblico ciò che si pensa a proposito dell’omosessualità e dell’omosessualismo. Si arriverà, come già ricordato sopra, all’adozione dei minori da parte di coppie omosessuali e, tramite la fecondazione eterologa, ormai completamente sdoganata dalle sentenze giudiziali e della Corte costituzionale, a forme di “famiglia” aperta e incrociata all’interno della quale i legami naturali saranno solo un ricordo. 

Da Febbraio già 25 bambini sono stati assegnati dai Tribunali a coppie dello stesso sesso.

La legge approvata dal Parlamento è ingiusta, dannosa, tragicamente contraria al bene della persona, della famiglia e della società.

Il governo è arrivato a far approvare la legge sulle Unioni civili con una arroganza politica mai vista in precedenza. Sia al Senato prima sia alla Camera poi, ha posto la fiducia. Fatto assolutamente inusitato, trattandosi di una legge ad alto contenuto etico ed antropologico che chiamava direttamente in causa la coscienza dei parlamentari. La posizione della fiducia ha impedito il confronto parlamentare e ha obbligato i parlamentari ad un voto politico. Così la politica ha schiacciato l’etica. Il governo ha completamente impedito una seria discussione parlamentare anche evitando di far passare il testo di legge in Commissione o blindandone il testo. Non era mai capitato prima, sicché molti osservatori hanno espresso vivo allarme per la democrazia.

In quest’ora drammatica e pericolosa, gruppi parlamentari “di centrodestra” e singoli coraggiosi usciti dalla maggioranza di Renzi, compresa la Lega Nord, hanno lanciato l’idea di un referendum per abrogare la prima parte della legge. .

Resta poi, anche a Piacenza, la questione della obiezione di coscienza. 
Manderà Renzi i carabinieri se un Sindaco si rifiuterà di “celebrare l’unione civile” tra due persone dello stesso sesso? E se si scoprisse che i due non si uniscono per affetto ma solo per prendere la pensione dell’altro dopo la morte? Il Sindaco deve celebrare lo stesso?
Dopo le poche coccarde arcobaleno che hanno brindato è l’ora della ragione.
La Lega Nord ed i leghisti faranno la loro parte

Massimo Polledri
Responsabile Famiglia ed Identità Lega Nord Emilia

Corrado Pozzi
Vicesegretario Nazionale Emilia

Carlo Segalini
Medico, Consigliere Nazionale Emilia

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