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Viticoltura sostenibile, dall’Ue un milione di euro per i Parchi del Ducato

L’Unione Europea sostiene con un milione di euro il progetto Life – Soil4wine, coordinato dalla facoltà di Agraria dell’università Cattolica insieme a Horta, Vinidea, Ervet Emilia Romagna, Parchi del Ducato.

L’Unione Europea sostiene con un milione di euro il progetto Life – Soil4wine, coordinato dalla facoltà di Agraria dell’università Cattolica insieme a Horta, Vinidea, Ervet Emilia Romagna, Parchi del Ducato.

L’iniziativa mira al miglioramento della gestione del suolo nell’intero ecosistema vigneto e alla salvaguardia della biodiversità.

Questo consentirà non solo un più efficace presidio del territorio, messo a dura prova dai recenti cambiamenti climatici, ma anche di preservare un settore importante per la nostra economia contrastando così lo spopolamento delle nostre colline, oltre a tutelare un paesaggio unico, con le significative ricadute turistiche che ne derivano.

Il progetto, presentato in Cattolica dal preside di facoltà Lorenzo Morelli, dal professor Stefano Poni, Enrico Cancila di Ervet, Agostino Maggiani dei parchi del Ducato, e da Paola Gazzolo, assessore regionale, coinvolgerà materialmente 9 aziende vitivinicole, ancora da individuare in Valtrebbia e in Valdarda.

Queste aziende “pilota” raccoglieranno dati utili sulle proprietà fisico-chimiche del suolo, alcuni indici di biodiversità, la crescita vegetativa e la produttività nell’arco di 3 anni. Le informazioni raccolte saranno poi condivise con altre 40 aziende presenti in altri Stati dell’Unione Europea.

“Quando si fa ricerca a livello internazionale – commenta il preside Morelli – è difficile mantenere rapporti stretti con il territorio che ci ospita. Questo progetto invece rappresenta una felice sintesi, perché punta su uno dei prodotti che più rappresentano Piacenza, il vino, in un’ottica di biosostenibilità e di tutela del territorio”.

“La sfida era di far diventare questa idea un progetto innovativo – aggiunge l’assessore Paola Gazzolo, “regista” dell’operazione –  perché i benefici che ne deriveranno sono molteplici, come il contrasto all’abbandono delle nostre montagne, con il vino come filo conduttore perché in grado di generare sviluppo”.

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