Chiusura Aeroporto S. Damiano, Foti (FdI-AN): “Alla Regione nulla importa”

"A San Damiano - afferma il consigliere piacentino - resterà in futuro una base Nato inutilizzata e al territorio piacentino sarà inferto l'ennesimo rilevante danno economico"

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L’aeroporto di San Damiano, l’imminente rischieramento del 50° Stormo a Ghedi, le ricadute negative per la nostra provincia, ma anche e soprattutto le prospettive della struttura militare sono state al centro di un’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere regionale piacentino Tommaso Foti.

L’esponente di Fratelli d’Italia si è soffermato, in particolare, sul contenuto di una risoluzione a sua firma, approvata il 25 marzo dello scorso anno dall’Assemblea Legislativa che impegnava la Giunta Regionale “a verificare la possibilità di ogni possibile azione tesa al mantenimento del 50° Stormo, anche a seguito delle comunicazioni già avute in merito da parte del Ministero, ed a perseguire ogni azione relativa all’utilizzo ai fini di Protezione Civile e ad ogni opportunità che le future politiche governative offriranno, nell’ottica della valorizzazione dell’aeroporto e dell’indotto locale e regionale”.

Il sottosegretario Rossi, nella sua risposta, ha precisato che “il 31 luglio 2015 il Presidente Bonaccini, confermando la disponibilità ad un confronto con le istituzioni interessate, ha trasmesso al Ministro Pinotti la risoluzione approvata dall’Assemblea Legislativa”.

“Il 4 novembre 2015 – ha aggiunto il sottosegretario alla Presidfenza della regione – ha sostanzialmente delineato il destino della base di san Damiano e ha confermato la soppressione del 50° Stormo nell’ambito dell’intera revisione della Pianta organizzativa dell’aeronautica Militare”.

“A fronte di un piano di riorganizzazione già programmato da parte del Ministero e sul quale non vi sono state aperture per eventuali controproposte – ha sostenuto Rossi – la Giunta ha invece preso positivamente atto della conferma da parte del Ministro dell’avvio di contatti con le autorità locali (Provincia e Comuni limitrofi) allo scopo di esplorare congiuntamente possibili soluzioni per il/ungo termine che siano credibili e sostenibili”.

Secondo l’esponente della Giunta Regionale “è pertanto evidente che il Ministero della Difesa abbia tenuto in debita considerazione le raccomandazioni degli enti locali e della Regione sulla necessità di tutelare i dipendenti civili e militari e, in particolare, di limitare gli inevitabili impatti sul territorio e sul tessuto economico-sociale interessato”.

Rossi, dopo avere ribadito la piena collaborazione con il Ministero della Difesa, ha ribadito che la Giunta Regionale “ritiene opportuno che, anche in questa fase un eventuale confronto, che si ritenesse necessario, debba proseguire insieme con i soggetti istituzionali già interessati e coinvolti, al fine di conoscere, condividere e risolvere problematiche che dovessero presentarsi a seguito del trasferimento militare alla base di Ghedi”.

Dura la replica di Foti che ha definito “notarile per quanto riguarda il rischieramento del 50° Stormo a Ghedi e pilatesca, per quanto riguarda il futuro dell’aeroporto, la risposta della Giunta Regionale che, contrariamente agli impegni contenuti nella risoluzione dell’Assemblea Legislativa, si è limita a prendere atto delle decisioni del Ministero della Difesa”.

“Non solo ma anche rispetto ad un futuro utilizzo della base ai fini di Protezione Civile  – ha proseguito l’esponente piacentino di Fratelli d’Italia – nulla si dice e, tanto meno, rispetto ad una sua riconversione ai fini del trasporto merci”.

Ha concluso: “A San Damiano resterà in futuro una base Nato inutilizzata e al territorio piacentino sarà inferto l’ennesimo rilevante danno economico. Ma alla Regione nulla importa.”

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