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Dal Mississippi al Po, musica e letteratura fino a luglio PROGRAMMA

Giunto alla sua XII edizione, il festival di musica e letteratura internazionali creato ed organizzato da Fedro proporrà anche quest'anno decine di appuntamenti culturali con una sessantina di ospiti che si alterneranno nelle diverse location pronte ad ospitare eventi letterari e grandi concerti live

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Un festival diffuso: questa è la tendenza verso cui si muove Dal Mississippi al Po negli ultimi anni. IN ALLEGATO A FONDO PAGINA IL PROGRAMMA COMPLETO

Giunto alla sua XII edizione, il festival di musica e letteratura internazionali creato ed organizzato da Fedro proporrà anche quest’anno decine di appuntamenti culturali con una sessantina di ospiti che si alterneranno nelle diverse location pronte ad ospitare eventi letterari e grandi concerti live, in un ricco calendario che, apertosi negli ultimi giorni di maggio, si svilupperà fino a luglio, e non si esclude che possa riservare un possibile colpo di coda nei mesi successivi.

La sezione internazionale di Dal Mississippi al Po 2016, il cui cuore continua a battere nel centro storico di Piacenza, dove il festival è nato nel 2005, si terrà in città nel week end del 24, 25 e 26 giugno, sarà preceduta dall’anteprima a Fiorenzuola (PC) il 23 giugno e si chiuderà a Travo (PC) dal 7 al 9 luglio.
 
I LUOGHI DEL FESTIVAL – A Piacenza Dal Mississippi al Po ruoterà essenzialmente intorno a due location, che negli scorsi anni hanno già ospitato molti appuntamenti del festival di Fedro: la piazza simbolo della città, Piazza Cavalli, che farà da setting, all’ombra dei portici del Palazzo Gotico, agli appuntamenti letterari diurni con autori e giornalisti, e poi, in serata, la grande festa in musica si sposterà nell’area esterna del Palazzetto dello Sport, sotto le mura del Pubblico Passeggio. 

Quanto a Travo, la scelta dello scorso anno di collocare tutti gli appuntamenti del festival al Parco Archeologico – Villaggio Neolitico si è rivelata vincente: la splendida cornice naturalistica, a due passi dalle rive del fiume Trebbia, ospiterà anche quest’anno gli incontri con gli autori ed i concerti live serali.

Anche a Fiorenzuola, la scelta della location fatta lo scorso anno viene mantenuta: il sagrato della Collegiata di San Fiorenzo è un palcoscenico d’eccezione e la stessa chiesa si è rivelata una quinta mozzafiato per i concerti organizzati la scorsa estate.

Per tutte le serate di Dal Mississippi al Po sarà organizzata una “festa intorno al festival” con stand gastronomici e food truck che proporranno diverse tipologie di street food, tante proposte di birre artigianali ed altre sfiziosità.

LA MUSICA – La programmazione musicale della XII edizione di Dal Mississippi al Po sarà strutturata in due blocchi ben distinti.

La sezione di Fiorenzuola e Piacenza sarà essenzialmente incentrata sul blues, partendo dall’apertura fiorenzuolana del 23 giugno con Frankie Chavez, strepitoso chitarrista che si presenterà in duo, per passare alla serata di venerdì 24, primo giorno del week end piacentino, con un progetto che arriva dall’Irlanda e ripercorre la carriera artistica di uno dei più grandi chitarristi di rock blues, il mitico e mai dimenticato Rory Gallagher, la cui musica viene mantenuto in vita dalla Band of Friends, composta dai musicisti che hanno sempre suonato al suo fianco.

Si continua sabato 25 con l’headliner della prima tranche di concerti del festival: direttamente da Montreaux Jazz, arriverà a Piacenza Lucky Peterson, che porterà nell’Area Live sotto le mura del Facsal il suo progetto internazionale e le sue fantastiche performance all’Hammond B3 e alla chitarra elettrica.

L’artista, tra l’altro, si esibirà nei giorni successivi al Pistoia Blues Festival 2016. Chiude la prima parte della programmazione un’icona del blues di Chicago: Lurrie Bell, istrionico personaggio internazionale, che si esibirà a Piacenza con il suo quintetto originale.

Venendo poi al calendario live di Travo, anche quest’anno la programmazione è all’insegna della contaminazione: si partirà, giovedì 7 luglio, con un progetto che arriva dal Salento, ma che vedrà sul palco anche due musicisti africani: la Taranta Nera. Quando ad unire le forze sono uno dei gruppi più importanti di taranta, Officina Zoé, ed un grande percussionista maaliano, Baba Sissoko, il risultato è un mix di ritmi e suggestioni che incendieranno la Valtrebbia.

Venerdì sera il palcoscenico del Parco Archeologico tornerà su note più familiari, con una delle artiste afroamericane più importanti al mondo, Ruthie Foster, un mix esplosivo di blues, gospel e musica del delta, che aprirà la propria tournée proprio a Travo e che si esibirà nei giorni successivi con Buddy Guy ad Umbria Jazz.

Chiude la XII edizione del festival il folk italiano, con uno degli artisti più rappresentativi di questo genere negli ultimi vent’anni: quel Davide Van De Sfroos, che dal lago di Como ha preso per mano un genere che nel nostro paese non godeva certo di grande considerazione, e lo ha portato dalle piazze al palco dell’Ariston, aprendo la strada a decine di artisti e band che si sono avvicinati al folk proprio grazie a lui.
 
LA LETTERATURA – Il sole fatica a scaldare in questo giugno tardivo, ma il festival “Dal Mississippi al Po” bussa alla porta della città per la dodicesima volta. La squadra che anche quest’anno cercherà di vincere i primi caldi estivi si è allargata ulteriormente.

Quanto alla squadra degli ospiti che lo impreziosiranno, si può dire che abbia ampliato ulteriormente lo spettro geografico. Gli Stati Uniti d’America, certo, a suggellare il legame forte tra il nostro e il loro territorio, con Daniel Wallace, immaginifico autore di “Big Fish”, un romanzo così positivamente stralunato da intrigare il regista più stravagante di Hollywood, Tim Burton, che ne ha tratto l’omonimo film.

Quest’anno, sembra che la parte del leone la giochi la perfida Albione, con tre straordinari personaggi dalle storie e dalle competenze diverse. Un giallista classico come James Runcie, un accademico specializzato nella storia del nazismo come Frank McDonough e un produttore, scrittore e regista come Donald Boyd, uno dei creatori del docufilm “The great rock’n’roll swindle”.

Ma ci sarà spazio anche per il grande nord, con una splendida noirista svedese, Mikaela Bley, e un insolito romanziere estone, Meelis Fridedenthal, e pure un indagatore della psiche umana, il tedesco Wulf Dorn, in un duetto insolito con la scrittrice di romanzi storici Giada Trebeschi.

Questo sarà pure l’anno dei tanti autori italiani, esordienti e non, selezionati da un amico del festival, lo scrittore bolognese (ma ormai piacentino d’adozione) Maurizio Matrone. Perché se l’aria si fa indolente, l’unico modo per portare una brezza di novità è insistere sulle cose buone della vita. La cultura è la prima.
 
LE RASSEGNE – Alle giornate di festival internazionale a Fiorenzuola, Piacenza e Travo, si aggiungono i molti appuntamenti delle rassegne collaterali a Dal Mississippi al Po, per lo più appuntamenti con la musica live, ma anche qualche incontro letterario, frutto di collaborazioni tra la Fedro e tante piccole realtà della città e della provincia, che hanno a cuore la cultura e che proseguiranno per tutto il mese di giugno ed i primi giorni di luglio.

Gli appuntamenti che hanno inaugurato la XII edizione di Dal Mississippi al Po, che si sono tenuti a fine maggio nel Teatro di Ragazzola (PR), fanno parte di una rassegna – lunga tre anni – che prende il nome di Percorsi d’acqua e blues che si snoderà per diverse decine di chilometri, andando a toccare, da qui al 2018, diverse località delle province emiliane e a riscoprire i teatri di campagna.

Tutti i luoghi che ospiteranno i concerti di Percorsi d’acqua e blues, di recente, sono stati rivalutati anche dall’Istituto dei Beni Culturali, che ha fatto un censimento di queste piccole e spesso isolate realtà storiche al fine di riportarle, o nei casi più fortunati mantenerle, in vita, valorizzandole con progetti artistici.

Percorsi d’acqua e blues è quindi organizzato con il patrocinio dell’Istituto stesso ed in collaborazione con utti i teatri che ospiteranno la rassegna e quest’anno ha visto la partecipazione del favoloso Luther Dickinson, ex Black Crowes e leader dei Mississippi All Stars e del musicista romano Davide Lipari.

Una delle novità più chiacchierate di questa edizione di festival è certamente rappresentata dalla rassegna nata dalla collaborazione tra Fedro ed il giornalista Mauro Molinaroli intitolata I Libri del Bar Sport: storie di campioni che ci hanno fatto sognare.

Si tratta di un ciclo di cinque incontri, condotti dallo stesso Molinaroli con il supporto del collega Giorgio Lambri, che avranno come ospiti lo showman Gene Gnocchi, i campioni olimpici Stefano Baldini e Patrizio Oliva, il mito del ciclismo Felice Gimondi e il Mister Tardelli, che presenteranno i propri libri e parleranno di ricordi ed aneddoti. Gli incontri de “I Libri del Bar Sport” si terranno in diverse location di Piacenza e provincia e proseguiranno fino a luglio.

Accanto alle novità, e per fare un riferimento al succitato mondo dello sport, se “squadra che vince non si cambia”, è logico che anche per la XII edizione del festival si sia pensato di riproporre le rassegne che sono state maggiormente apprezzate negli scorsi anni, e che hanno riscosso un grande consenso tra il pubblico di Dal Mississippi al Po.

Tornano anche quest’anno le rassegne Bala cui Ratt, Fahreblues, Not(t)e di Blues sul Po e Americana Evening. Organizzata in collaborazione con i gestori dello storico locale “La Muntà”, situato sulla scalinata di Via Mazzini, uno degli scorci più suggestivi del centro storico di Piacenza, la rassegna Bala cui Ratt arriva quest’anno al terzo anno consecutivo e propone un’offerta artistica sempre più ricca: quattro concerti di musica live nei quattro martedì sera del mese di giugno, con un programma che spazia dal ragtime all’indie blues, più un “fuori programma” letterario a luglio.

Si avvale invece del prezioso supporto di Sonia Galli e della sua Libreria Fahrenheit 451, che sarà anche quest’anno la libreria itinerante di Dal Mississippi al Po, presente a tutti gli appuntamenti del festival con una selezione di titoli, la rassegna Fahreblues: quattro serate di incontri letterari accompagnati da musica live in acustico che si terranno in giugno e luglio in Via Legnano, a due passi dal Duomo di Piacenza.

Tornano poi, sempre in città, due appuntamenti con la musica live al Nevada Club di Via Caduti sul Lavoro, che rientrano nella rassegna Americana Evenings.

Secondo anno di programmazione anche per la rassegna Not(t)e di Blues sul Po, organizzata in collaborazione con il Circolo ARCI “Amici del Po”, che porterà  a Monticelli d’Ongina (PC), sul palco del suggestivo locale sulle rive del Grande Fiume, tre concerti di musica live in acustico tra giugno ed i primi di luglio.

UNO STAGE UN “PO” SPECIALE – Dopo undici edizioni, il festival “Dal Mississippi al Po” celebra il suo dodicesimo compleanno attraverso l’attivazione di un rapporto fattivo con due prestigiosi atenei internazionali, in tal modo portando a compimento un ciclo che, nel corso degli anni, l’ha visto avvicinarsi al mondo accademico.

L’approdo a una collaborazione con le università è uno sviluppo naturale del percorso fatto fino a oggi, il frutto di quanto seminato fin dall’inizio. La scelta degli atenei con cui avviare un lavoro comune è stata una preoccupazione primaria. Infatti, il festival “Dal Mississippi al Po”, malgrado le ambizioni culturalmente importanti, è sempre stato e sempre sarà un vero momento di arricchimento popolare.

L’incontro con il professor William Ferris (University of North Carolina, USA) e il professor Will Kaufman (University of Central Lancashire, GB) è stato determinante per intraprendere un discorso comune improntato alla serietà e al rispetto.

Quattro studenti, due provenienti dall’ateneo americano e due da quello inglese, saranno a Piacenza, Travo e dintorni per affrontare uno stage pratico sulla organizzazione e gestione di un importante manifestazione culturale dal sapore internazionale e sul fondamentale ruolo della realtà geografica e storica del luogo in cui tale manifestazione si svolge.

Si tratta di studenti abituati ad analizzare la forza della scrittura e della musica e la rilevanza del contesto storico. Sotto la guida diretta del professor Kaufman e quella a distanza del professor Ferris, affiancheranno la direzione del festival e metteranno il loro sapere a disposizione dello stesso, interagendo con gli ospiti internazionali, partecipando fisicamente all’allestimento di concerti e incontri e realizzando alla fine del progetto una tesi che potrebbe diventare anche un libro-documento sul festival stesso.

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