In Sant’Ilario incontro sui valori della famiglia, “cenerentola della politica”  foto

"Bisogna rimettere al centro l’importanza della famiglia, come cardine e fondamento della società civile, e la famiglia purtroppo, indipendentemente dai governi che si sono succeduti,  è stata la grande cenerentola della politica - spiega Gandolfini - di fatto non è stata realmente presa in considerazione da nessuno."

“Rimettere al centro la famiglia, purtroppo è stata la grande cenerentola della politica, di fatto non è stata realmente presa in considerazione da nessuno”: a parlare il portavoce del Family Day, Massimo Gandolfini, ieri sera ospite all’auditorium Sant’Ilario di Piacenza al convegno intitolato “La famiglia come valore sociale ed economico. Appunti per capire e scegliere la buona battaglia”.

L’incontro è stato promosso dall’onorevole Massimo Polledri con il Comitato Difendiamo i nostri Figli, il Comitato Famiglie per il No al Referendum, ed Alleanza Cattolica, con il promotore del Family Day ed il professor Ettore Gotti Tedeschi. Presente anche l’Assessore alla cultura della Regione Lombardia Cristina Cappellini.

“Bisogna rimettere al centro l’importanza della famiglia, come cardine e fondamento della società civile, e la famiglia purtroppo, indipendentemente dai governi che si sono succeduti,  è stata la grande cenerentola della politica – spiega Gandolfini – di fatto non è stata realmente presa in considerazione da nessuno.”

“Sono stati fatti dei provvedimenti molto spot dal punto di vista economico e dal punto di vista valoriale è stata totalmente abbandonata. L’ultimissimo passaggio, che è quello dell’approvazione delle unioni civili, è stata una ferita profondissima inferta alla famiglia “società naturale fondata sul matrimonio” come la definisce la nostra Costituzione – aggiunge –  ed è proprio per questo che bisogna cercare di alzare la voce, per dare voce alle famiglie, ai bambini, per ribadire quello che dovrebbe essere il massimo dell’ovvietà e del buon senso, cioè che un bambino dovrebbe avere un padre e una madre”

“Famiglie per il no” sono i comitati organizzati in vista del refendum di ottobre, “un governo che si è comportato in questa maniera su un tema delicato come le unioni civili, nonostante due family day con milioni di persone, è un governo che ha preso una decisione politica ben chiara e come tale non può chiedere a noi di essere sostenuto.” chiarisce il portavoce del Family Da, che punta a dar vita ad un altro referendum, per abrogare una parte della legge sulle unioni civili, ovvero quella che “la rende un simil matrimonio, così che si garantiscano i diritti legati alla relazione affettiva o di mutuo soccorso tra due persone di pari sesso, ma senza che questa venga omologata o sovrapposta alla società naturale fondata sul matrimonio.”
 
Gotti Tedeschi è stato invece chiamato a esprimersi sul valore economico della famiglia. “Le mie proposte sono fatte da tre punti – spiega il profesore piacentino -: primo,  il governo deve riabilitare culturalmente la famiglia, il valore della famiglia deve essere “ricapito” da un punto di vista culturale, se culturalmente si rifiuta la famiglia, voi rifiutiate di sposarvi vi rifiutate di fare figli, è evidente che sarà difficile imporre questo se non a fronte di qualcosa che non è naturale. Il secondo è il supporto economico che lo Stato deve dare, con tre manovre: una percentuale del Pil a sostegno delle nuove famiglie, sgravi fiscali per la crescita dei figli e l’educazione scolastica.Terzo: vantaggi alle imprese che permettono alle donne di poter gestire la gravidanza, la nursey dei figli piccoli, fino addirittura all’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi”. 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.