“Luna Stellata” compie 20 anni: mamme e figli si riscattano insieme foto

Venti anni di "Luna Stellata", una comunità di recupero molto speciale, nata nel 1996 all'interno dell'associazione "La Ricerca" di Piacenza per consentire alle mamme e ai loro bambini di compiere insieme il percorso di riscatto dalla dipendenza della droga

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Venti anni di “Luna Stellata”, una comunità di recupero molto speciale, nata nel 1996 all’interno dell’associazione “La Ricerca” di Piacenza per consentire alle mamme e ai loro bambini di compiere insieme il percorso di riscatto dalla dipendenza della droga. Dal 1996 a oggi sono 110 le mamme ospitate nella comunità oggi situata a La Magnana, alle porte della città. 

Per celebrare l’anniversario, un convegno alla Fondazione di Piacenza e Vigevano con ospite d’eccezione Barbara Stefanelli, condirettore del Corriere della Sera e fondatrice del blog tutto al femminile “la 27esima ora”. Nel corso dell’incontro, presentato dalla giornalista Tiziana Pisati, è stato proiettato un video con alcune testimonianze delle operatrici e delle mamme ospiti a “Luna Stellata”, un racconto a più voci del difficile cammino di responsabilità e di allontanamento dalla droga affrontato all’interno della comunità.

Che a Piacenza ha introdotto un metodo di recupero innovativo, che non comportasse la separazione tra le madri e i loro figli neonati e puntasse anzi sul loro rapporto come un elemento di sostegno al ritorno alla vita normale.

Barbara Stefanelli ha ricordato l’importanza del terzo settore in Italia, citando anche le recenti riforme introdotte dal Governo e la legge sul cosiddetto “dopo di noi”: “Voi e quello che ci avete raccontato – ha affermato – siete il terzo settore che svolge un ruolo fondamentale nel nostro sistema di welfare. Una delle tante realtà positive che riscatta l’immagine offuscata dalle vicende come quelle di Roma Capitale”.

“E’ importante raccontare e stare vicino alle persone e alle storie che, pur in mezzo a tragedie che non si cancellano, hanno un finale positivo. Tutti quelli che si occupano di persone con problemi e riescono a fare leva su ciò che resta di buono e di possibile, vanno raccontati e vanno celebrati non solo negli anniversari”.  

Gianluigi Rubini, presidente e volontario de “La Ricerca” ha ricordato il valore dell’esperienza della “Luna Stellata” e ringraziato gli operatori e le operatrici che in questi 20 anni hanno lavorato a contatto con le mamme e i loro piccoli, un ringraziamento speciale anche per il fondatore dell’associazione “La Ricerca” Don Giorgio Bosini. 

Nel suo saluto, il sindaco di Piacenza Paolo Dosi ha affermato che “Luna Stellata rappresenta un progetto educativa ma anche un’esperienza di vita che ha insegnato molto alla nostra comunità”. 

Un discorso da neomamma quello del sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, che ha toccato il tema dell’imperfezione per le madri: “Mi ha colpito il passaggio nel video sull’imperfezione, tutte ci sentiamo sempre come mamme imperfette e inadeguate. Nel mio caso per scelta e anche per sentimento di inadeguatezza, sono tornata a lavorare a Roma dopo solo un mese dalla nascita di Pietro, sto così facendo viaggiare mio figlio e magari deve assistere a riunioni noiose al Ministero, per questo talvolta mi domando se io non sia una mamma degenere nei suoi confronti.

Ma questo senso di imperfezione può essere superato all’interno di una comunità, quando condividiamo la nostra esperienza di maternità e non la viviamo da sole, in qualunque circostanza personale ci troviamo. Dentro questa condivisione, il senso di inadeguatezza si fa più lieve e vediamo che i nostri figli hanno un’opprtunità in più per crescere in maniera consapevole”.

“Credo che esista tuttavia – ha aggiunto – un grande problema che va al di là delle politiche, delle riforme del terzo settore, del sostegno alle mamme, ed è il problema culturale. C’è tanto da fare ancora per superare atteggiamenti e comportamenti consolidati.

Io stessa vivo ogni giorno un meccanismo di maschilismo che fa fatica ad accettare situazioni normali per noi donne. Come quella di una madre che allatta il proprio figlio durante una riunione: quando sono al Ministero spesso allatto Pietro e non accetto di vedere spesso facce stranite davanti a me che ancora fanno fatica a comprendere che noi siamo tutto questo, restiamo donne e mamme anche sul lavoro.

E grazie al fatto che siamo capaci di fare tutto questo, siamo il sale della crescita e dello sviluppo delle nostre comunità. C’è una grande operazione culturale ancora da fare in questo senso”.  

“Ad esempio sul bonus bebè – ha concluso – ho sentito levarsi critiche perchè disincentiverebbe il lavoro delle donne, è una posizione forse frutto di un atteggiamento inconsapevole, perchè invece penso che sia uno strumento di grande aiuto per le mamme”. 

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