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“Nuvole e cieli”, domenica all’Alberoni visita guidata speciale

L’evento spicca certamente per l’originalità del percorso proposto, che si presenta di grande interesse sia per chi già conosce le collezioni artistiche alberoniane, sia per chi non ha ancora avuto la possibilità di apprezzarle

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Dopo il grande successo dell’inaugurazione della mostra evento “SONO LE NUVOLE” e l’ottima affluenza nella prima settimana di apertura della mostra e per il primo evento collaterale, domenica 5 giugno va in scena il secondo degli eventi collaterali che animeranno l’esposizione accompagnando il pubblico in itinerari, ogni volta differenti, ma sempre collegati alle immagini delle nuvole e alle tematiche a esse correlate.
 
L’evento spicca certamente per l’originalità del percorso proposto, che si presenta di grande interesse sia per chi già conosce le collezioni artistiche alberoniane, sia per chi non ha ancora avuto la possibilità di apprezzarle.
 
Alle ore 16 avrà infatti inizio una visita guidata speciale, intitolata “Nuvole e cieli nei dipinti delle collezioni alberoniane”, che condurrà i visitatori alla scoperta dei capolavori delle collezioni artistiche del cardinale Alberoni, ma con uno sguardo inedito.

Maria Rosa Pezza, che guiderà il percorso, svelerà infatti cieli e nuvole come raffigurati nei più importanti dipinti, negli arazzi fiamminghi e anche nelle più raffinate acqueforti della collezione alberoniana: dalla visione di San Giovanni a Patmos, in uno squarcio di nuvola, nel capolavoro su tavola di Henri Met De Bles (1510-1555), alle marine tempestose con nubi coprotagoniste della scena di Salvator Rosa, dai cieli tessuti in trame e orditi nelle serie dei seicenteschi arazzi fiamminghi, alla raffigurazione e alla funzione delle nuvole nella pittura di soggetto religioso, dalle nubi nei quadri di battaglie ai più delicati cieli con nubi della pittura di paesaggio di Gaspar Dughet e Micco Spadaro per giungere infine alle nuvole dipinte del XX secolo da Francesco Ghittoni e Angiolo D’Andrea.

Al termine della visita guidata avrà inizio nella Sala degli Arazzi, il secondo momento del pomeriggio, una conversazione di Padre Giuseppe Testa intitolata “Le nuvole nell’antichità semitica e nelle Sacre Scritture”.

Padre Giuseppe Testa, missionario vincenziano della comunità alberoniana, già Prefetto degli Studi al Collegio Alberoni, teologo ed esperto di Sacre Scritture, oggi docente di Sacra Scrittura, Ecumenismo e Introduzione allo studio di San Tommaso D’Aquino al Collegio Alberoni, è certamente uno dei più significativi biblisti italiani.

Domenica 5 giugno, alle ore 17.30, condurrà il pubblico in un affascinante viaggio attraverso la sensibilità e la cultura semitica e l’idea di meteorologia da essa sviluppata.

Gli uomini antichi guardavano infatti i fenomeni, e in particolare quelli meteorologici, cercando, tramite essi, di interpretare il mondo; in modo particolare le nuvole venivano interpretate come voce delle divinità. Anche le narrazioni bibliche appartengono a questo contesto.

Nelle Sacre Scritture infatti la nube è sede di continue teofanie, strumento attraverso il quale Jahvé scende tra gli uomini. Il libro dell’Esodo presenta frequenti associazioni tra Dio e la nube e allo stesso modo anche quello dei Salmi presenta teofanie tra le nubi. Il libro dei Numeri inoltre associa volontà divina e nuvole e nell’Apocalisse la nuvola è luogo della rivelazione.
 
La conversazione di Padre Testa, accompagnerà il pubblico attraverso la simbologia biblica, il senso e la percezione della meteorologia nell’antica cultura semitica. Non si tratta di una lezione, ma, appunto di una conversazione.

La mostra SONO LE NUVOLE è liberamente visitabile il venerdì, sabato e domenica pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00, senza percorso guidato.
Ingresso €. 2,50.
 

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