Carta diritti Cgil, 10mila e 300 firme per i referendum sul lavoro

E una tappa del percorso che vede impegnata la Cgil sarà quella dell’8 luglio, quando è convocato un Dorettivo della Camera del Lavoro con il segretario generale Regionale Vincenzo Colla. 

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“Diecimila e trecento firme raccolte”.

Sulla pagina ufficiale della Camera del Lavoro di Piacenza è stato reso noto nei giorni scorsi un risultato definito “storico” per la raccolta firme sui tre referendum a supporto della proposta di legge di iniziativa popolare “Carta Universale dei diritti del lavoro”.

Le firme sono state raccolte in migliaia di banchetti in tutta Italia e consegnate a Roma venerdì: 3,3 milioni di firme.

“I dati che circolano dimostrano che le “riforme” del Governo del mercato del lavoro non hanno prodotto equità ne tantomeno sviluppo – spiega Gianluca Zilocchi, segretario generale Cgil Piacenza -. Speriamo che i tre referendum che puntano a ristabilire il reintegro per i licenziamenti senza giusta causa, l’eliminazione dei voucher e la solidarietà in solido dell’appaltante si possano votare già nella prossima primavera. E’ una strada ancora lunga, ma intanto con le oltre 10mila firme incassiamo un sostegno importante dei piacentini per le nostre iniziative”.

E una tappa del percorso che vede impegnata la Cgil sarà quella dell’8 luglio, quando è convocato un Dorettivo della Camera del Lavoro con il segretario generale Regionale Vincenzo Colla. 

All’ordine del giorno, oltre al bilancio dell’organizzazione, anche la discussione di merito sui referendum e sulla Carta. 

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