Quantcast

Cento milioni ai comuni “nucleari” dopo la battaglia legale: 26 a Caorso

I comuni "nucleari", come Caorso (in provincia di Piacenza), vincono la battaglia legale condotta da Anci per ottenere 100 milioni di fondi del contributo destinato alla dismissione e bonifica delle ex centrali atomiche

Più informazioni su

I comuni “nucleari”, come Caorso (in provincia di Piacenza), vincono la battaglia legale condotta da Anci per ottenere 100 milioni di fondi del contributo destinato alla dismissione e bonifica delle ex centrali atomiche. Ben 26 milioni di euro spettano al Comune di Caorso, che naturalmente esulta. 

La sentenza è stata depositata al Tribunale civile di Roma e riconosce le risorse che sono state indebitamente sottratte ai Comuni dal 2004 al 2011.

A partire dal 2003 infatti i cittadini utenti pagano in bolletta elettrica un contributo destinato alla dismissione e bonifica delle ex centrali nucleari dismesse e parte di questo contributo è diretto ai Comuni sedi di servitù nucleari. Dal 2005 un’azione indebitamente condotta dallo Stato centrale ha portato all’assegnazione nel limite del 30 % della quota spettante ai Comuni.

Contro tale decisione venne avviata una battaglia legale conclusasi con il pronunciamento del Tribunale che riconosce il diritto dei comuni alle risorse spettanti, oltre agli interessi legali, e condanna l’Amministrazione centrale a restituire quanto indebitamente trattenuto.

Molto soddisfatto il sindaco di Caorso Roberta Battaglia: “E’ una sentenza importantissima e una svolta epocale per Caorso – commenta – ora vedremo come saranno assegnati questi fondi, ma posso anticipare che buona parte verranno impiegati per progetti di prevenzione e controllo ambientale e miglioramento della qualità della vita del nostro territorio”.

“La causa fu intentata – precisa – dall’amministrazione precedente ma la proposta di andare avanti nella battaglia legale fu confermata poco meno di un anno fa dalla mia giunta, mentre altri comuni si ritirarono. Oggi siamo stati premiati in questa scelta”.

“Oggi è una giornata storica per Caorso – commenta – afferma Fabio Callori, attuale vicesindaco di Caorso, già Presidente della Consulta Anci – merito del grande lavoro degli uffici tecnici dell’Anci che ci hanno permesso di studiare e ci hanno incoraggiato nella battaglia contro l’assoluta cecità sul tema da parte dell’amministrazione centrale.

Resta tuttavia l’amarezza – conclude Callori – nel dover vedere riconosciute le nostre legittime ragioni non nelle sedi politico istituzionali ma nelle aule di giustizia, con dispendio di tempo, energie e risorse”

NUCLEARE: ANCI VINCE ANCHE QUESTA BATTAGLIA LEGALE, RICONOSCIUTI 100 MILIONI AI COMUNI SEDI DI SERVITÙ – La nota stampa

Il Presidente della Consulta servitù nucleari Alessandro Portinaro: “Soddisfazione, è la dimostrazione che la nostra azione in ANCI è vincente”

“Vincere una battaglia legale non significa solo esprimere soddisfazione per avere riconosciute le risorse spettanti ai cittadini dei nostri Comuni. Oltre ai 100 milioni di euro che andranno ai Comuni c’è il grande valore rappresentato dallo spirito unitario che ha dato vita alla Consulta delle servitù nucleari in ANCI. Una scelta vincente ”. Lo afferma il Sindaco di Trino e Presidente della Consulta ANCI Alessandro Portinaro, commentando la sentenza depositata oggi del tribunale civile di Roma che riconosce le risorse indebitamente sottratte ai Comuni dal 2004 al 2011. A partire dal 2003 infatti i cittadini utenti pagano in bolletta elettrica un contributo destinato alla dismissione e bonifica delle ex centrali nucleari dismesse e parte di questo contributo è diretto ai Comuni sedi di servitù nucleari. Dal 2005 però una azione indebitamente condotta dallo Stato Centrale ha portato all’assegnazione nel limite del 30% della quota spettante ai Comuni. Da qui la battaglia legale condotta che oggi si conclude con la sentenza del Tribunale di Roma che riconosce il diritto dei comuni alle risorse spettanti, oltre agli interessi legali, e condanna l’Amministrazione centrale a restituire quanto indebitamente trattenuto.

“Oggi è una giornata storica per Caorso e per gli altri Comuni sede di servitù nucleari. – afferma Fabio Callori, attuale vicesindaco di Caorso, già Presidente della Consulta ANCI. – Ricordo bene, avendo io stesso avviato e presieduto nel 2004 la Consulta, il grande lavoro degli uffici tecnici dell’ANCI che ci hanno permesso di studiare e ci hanno incoraggiato nella battaglia contro l’assoluta cecità sul tema da parte dell’amministrazione centrale. Oggi quindi voglio condividere questo importante risultato con tutti i colleghi della Consulta ANCI ancora più convinto di volere condividere e proseguire nel grande lavoro avviato. Rimane l’amarezza – conclude Callori – nel dover vedere riconosciute le nostre legittime ragioni non nelle sedi politico istituzionali ma nelle aule di giustizia, con dispendio di tempo, energie e risorse”. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.