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“Che spettacolo i fuochi d’artificio!” Il diario di Simone

Mi chiamo Simone Arenz, ho 17 anni e sono una studentessa tedesca. Ho deciso di fare il mio tirocinio a Piacenza come tre altri ragazzi nella mia età e io lavoro al giornale online “Piacenzasera” per tre settimane. Descriverò la mia vita in Italia

Mi chiamo Simone Arenz, ho 17 anni e sono una studentessa tedesca. Ho deciso di fare il mio tirocinio a Piacenza come tre altri ragazzi nella mia età e io lavoro al giornale online “Piacenzasera” per tre settimane. Il tirocinio è uno scambio con studenti italiani del liceo Gioia, ma loro già sono stati in Germania. Adesso, io descriverò la mia vita in Italia.

Lunedì è stato un giorno molto faticoso ma solo perché sono stata spesso di fretta e ho dovuto fare tante cose.

Mi sono svegliata presto ma alzarsi veramente è più difficile essendo stanca. Avevo bisogno di una mezz’ora ma mi sono affrettata e ho finito puntuale per andare in bicicletta alla stazione. Magari conoscete la strada davanti alla stazione di Fiorenzuola con la pista ciclabile: ci sono più buchi che parti dove la strada è intatta.

Al lavoro non è successo niente di speciale ma dopo essere tornata in treno il padre della famiglia che mi ospita mi ha preso in stazione perché mi stavano aspettando a casa con il mio pranzo già pronto. Con la bicicletta sarei arrivata troppo tardi per mangiare con la famiglia, quindi la bicicletta mi ha aspettata un po’ più lungo.

Dopo mangiato ho avuto una mezz’ora prima di andare in piscina a Lugagnano, che ho usato per parlare con i miei genitori su skype. A Lugagnano c’è una piscina piccola in cui non ci sono tante persone. Si può giocare a pallavolo e c’è spazio per abbronzarsi o godersi l’ombra.

Poi, la famiglia ed io abbiamo mangiato a casa e siamo andati al velodromo di Fiorenzuola. C’è stata  la “6 giorni delle rose” che è una gara con ciclisti internazionali e dura 6 giorni. Ho sentito che la rosa è il simbolo di Fiorenzuola per questo la gara si chiama così. Ho visto anche un ciclista tedesco che gareggiava insieme con un ciclista svizzero.

Alla fine c’è stato un fuoco d’artificio che era sincrono con la musica. Era meraviglioso!

A mezzanotte, siamo stati in stazione per (vi ricordate?) prendere la bicicletta. Io ero stanca e per questo motivo il padre ha inforcato la bicicletta e noi siamo ritornati in macchina. A casa sono andata a letto dopo aver scritto ai miei amici.

Simone Arenz

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