Festival Beat, iniziano i live con gli Allah-Las

Oggi, venerdì 1 luglio, prima giornata di live all’area live di Ponte Ghiara (Salsomaggiore - Parma). Sul palco del Festival Beat si esibiranno, a partire dalle ore 21.30, Rolando Bruno, Los Retrovisores, gli Strollers e, nell’unica data italiana, gli Allah-Las. 

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Oggi, venerdì 1 luglio, prima giornata di live all’area live di Ponte Ghiara (Salsomaggiore – Parma). Sul palco del Festival Beat si esibiranno, a partire dalle ore 21.30, Rolando Bruno, Los Retrovisores, gli Strollers e, nell’unica data italiana, gli Allah-Las. 

La serata (ingresso 15 euro – biglietteria aperta dalle ore 19.30) sarà presentata dallo speaker e dj di Virgin Radio Doctor Feelgood. Non mancherà una variopinta esposizione che spazierà dai vinili agli abiti sino al mobilio. Sarà allestito, sia oggi che domani, un maxischermo dove verranno proiettate le partite di calcio dei campionati europei.

L’area è raggiungibile, da Salsomaggiore Terme, tramite shuttle bus service. Al termine dei concerti si terrà il tradizionale allnighter party con la Festival Beat Dj Crew. 

LE SCHEDE DELLE BAND

ALLAH-LAS (USA)
Non poteva che arrivare da Los Angeles, una band così. Gli Allah-Las sono senza ombra di dubbio una delle migliori formazioni sixties-oriented di questi anni. Tutti parlano di loro negli States, e la loro fama sta conquistando anche l’Europa in virtù di un suono che rinverdisce i fasti di Love e Byrds. I due album finora pubblicati sono due perle di folk-rock cristallino con spruzzate di garage e il talento indiscusso di chi parte da Arthur Lee e Gene Clark per proporre qualcosa di straordinariamente attuale. La Los Angeles del 1967 a Salsomaggiore nel 2016: non mancate all’appuntamento con gli Allah-Las, potreste pentirvene amaramente.

THE STROLLERS (SWE)
Se i Nomads sono i pionieri del garage-revival anni ottanta, gli Strollers sono i loro degni eredi. Negli anni novanta, quando il genere pareva in declino irreversibile, gli Strollers l’hanno resuscitato con dischi all’insegna del Farfisa-sound più aggressivo. 100% sixties, perfetti per chi dal Festival Beat pretende gruppi così, rigorosi nella loro opera di “ricostruzione”. E album splendidi come Captain Of My Ship dicono che la loro missione è compiuta. Dalla Svezia, garage a 24 carati.

LOS RETROVISORES (SP)
Figli illegittimi di Bruno Lomas e delle 60’s soul-RnB bands più danzerecce, i Los Retrovisores sono la band perfetta per il party perfetto. Hanno carica, suonano e ballano col sorriso stampato in faccia, all’organo ed alle chitarre affiancano una dinamica sezione fiati. A Barcellona sanno come divertirsi, e i Los Retrovisores sono al Festival Beat per dimostrarlo.

ROLANDO BRUNO (ARG)
Che personaggio, Rolando Bruno! Sembra uscito da un B-movie sudamericano degli anni sessanta, invece è un simpatico pazzoide dei nostri giorni che con la sua chitarra satura di tremolo e schizzi psych ci riporta al ’68 e ai colori forti di quegli anni, e mette insieme Link Wray, i Third Bardo di Five Years Ahead Of My Time e i Cramps più fumettistici. Da vedere e da ballare.

Precederanno i concerti una serie di eventi nella cittadina termale: nel pomeriggio, dalle ore 14.30, Pool party alla piscina Leoni di Viale Del Lavoro 2 con la Festival Beat Dj Crew.

Alle ore 17.30, al Cafè Desiree di Largo Roma, aperitivo con la Monogawa Dj Crew (Cesena) e Talkin’ about Books ovvero presentazione del nuovo numero della rivista musicale “SottoTerra”. Alle ore 18 al Devil’s Den Pub di Viale Patrioti (free entry) concerto dei Cut; alla stessa ora, al Caffè del Teatro di Viale Romagnosi 24, invece, Twist and Shake Dj set con Fog Surfers Crew. 

CUT (Italia)
Un trio dinamitardo che da vent’anni seziona chirurgicamente il rock’n’roll dopo averlo disossato: sono i Cut, base a Bologna e cuore nella New York di Max’s e CBGB’s. Se amate Voidoids, Cramps e Chrome Cranks, inaugurate il weekend al Devil’s Den con i Cut e il loro rock incendiario suonato come se non ci fosse un domani: sudore e coinvolgimento assicurati.

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