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Le differenze tra italiani e tedeschi: il diario di Simone foto

Mi chiamo Simone Arenz, ho 17 anni e sono una studentessa tedesca. Ho deciso di fare il mio tirocinio a Piacenza come tre altri ragazzi nella mia età e io lavoro al giornale online “Piacenzasera” per tre settimane. Descriverò la mia vita in Italia

;i chiamo Simone Arenz, ho 17 anni e sono una studentessa tedesca. Ho deciso di fare il mio tirocinio a Piacenza come tre altri ragazzi nella mia età e io lavoro al giornale online “Piacenzasera” per tre settimane. Il tirocinio è uno scambio con studenti italiani del liceo Gioia, ma loro già sono stati in Germania. Adesso, io descriverò la mia vita in Italia.

Martedì ho visto che i miei articoli sono stati pubblicati dal sito web di Piacenzasera.it. Sono stata molto contenta nel vedere che non ho fatto il lavoro per niente.

Ieri non ho fatto molto che significa che oggi parlerò delle differenze tra gli italiani e i tedeschi. Magari non tutti gli italiani sono uguali ma queste sono le mie esperienze, quindi forse c’è qualcosa che anche voi riconoscete.

La prima cosa di cui voglio parlare è il mangiare: voi mangiate cibi caldi sia al pomeriggio sia alla sera, noi mangiamo piatti caldi solo una volta al giorno.

Inoltre qualche persona tedesca mangia pane per cena e qualche volta per pranzo, anche la mia famiglia non lo mangia sempre durante lo stesso pasto ma comunque non due volte al giorno.

Anche, quando dico “mangiare piatti caldi” penso a un piatto e basta, ma in Italia è diverso: prima qualcosa calda come penne, dopo salumi o formaggio come mozzarella e alla fine anche frutta. Come si può mangiare così tanto? Io sempre devo lasciarne una parte perché è troppo per me. Ma una cosa devo dire: quello che si mangia da voi sempre è buonissimo!

Inoltre, alla sera uscite da casa indipendentemente dal tempo che fa. Forse avete già sentito che i tedeschi vanno a letto presto ma io devo dire: non è solo un pregiudizio, è la verità.

Noi non usciamo alle dieci ma andiamo a dormire. Mi piace sempre essere fuori quando le stelle sono al cielo e l’aria sembra essere completamente chiara. Sento sempre un po’ di libertà in quei momenti ma non li ho a casa.

Oltre a questo è più comodo camminare alla sera che al pomeriggio, perché avete già visto il traffico sulle strade? Sembra che nessuno aspetti gli altri ed è sempre un gioco con la vita attraversare una strada. Per sopravvivere ho imparato qualche regola:

Regola 1: Vai, ma vai veloce!

Regola 2: un semaforo deve essere visto come un consiglio ma non è necessario usarlo!

Regola 3: se non c’è nessuna via, fattene una! 

Devo ammettere che anche in Germania attraversare la strada non è senza pericoli, ma si ha più rispetto degli altri.

Il mio quarto punto tratta del comportamento generale. Ho già detto che gli italiani parlano più forte dei tedeschi ma anche sono più estroversi.

Vado in treno tutti i giorni e posso sentire quello che dicono le persone al telefono, anche se sono all’altra parte dello scompartimento.

In Germania si ascolta che qualcuno telefona ma non capisce quello che dice perché la gente abbassa la voce e non fa gesti che quello con cui sta parla non può neanche vedere.

Per continuare con i treni: tanti mi sembrano essere molto vecchi mentre in Germania ci sono molti treni moderni. 

L’ultima cosa che voglio menzionare è che i cellulari sono sempre rumorosi sia se gioca sia se si scrivono messaggi. Per me è molto fastidioso perché ho bisogno di calma mentre vado in treno, ma non penso che le altre persone se ne freghino.

Simone Arenz

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