Nuova piscina al Polisportivo (e palestra alla Raffalda): ecco il progetto foto

Risparmio economico e riqualificazione degli impianti esistenti, senza alcuna nuova maxivasca. Dopo il passo indietro sulla piscina della Madonnina l'amministrazione di Piacenza ha presentato un nuovo progetto

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Risparmio economico e riqualificazione degli impianti esistenti, senza alcuna nuova maxivasca da realizzare. Dopo il passo indietro sulla piscina della Madonnina, non più sostenibile per le finanze comunali, l’amministrazione di Piacenza ha presentato un nuovo progetto articolato per dotare la città di un nuovo impianto natatorio da 33 per 25 metri al Polisportivo con la contestuale sistemazione a palestra della Raffalda.

A illustrare il piano nell’incontro pubblico a S. Ilario, l’assessore comunale ai lavori pubblici Giorgio Cisini, che ha parlato di “progetto ambizioso, con un nuovo impianto capace di raddoppiare l’attuale spazio in acqua e di offrire finalmente una risposta alle esigenze della pallanuoto piacentina”.
  
Il progetto  – che nasce dalle ceneri di quello della Madonnina – è stato presentato all’amministrazione comunale dalla ditta specializzata A&T Europe di Castiglione delle Stiviere (Mantova) e comporta un ingente investimento di circa 7milioni e 260mila euro per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto. “Abbiamo lavorato – ha spiegato Cisini – per trovare un potenziale investitore che si farebbe carico di un importante fabbisogno finanziario iniziale, anche perchè il Comune comincerebbe a pagare le rate in ammortamento dal 2019, al termine dei lavori”.

Il progetto preliminare presentato dalla società mantovana prevede la realizzazione all’interno del complesso polisportivo Franzanti di un impianto tutto nuovo coperto da 33 metri per 25 con 400 posti a sedere, attraverso la demolizione degli spogliatoi estivi esistenti e dell’area bar e una completa riorganizzazione degli attuali spazi. Non sarà invece toccata la piscina scoperta estiva da 50 metri che resterebbe in funzione facendo parte del nuovo polo.

Contestualmente il piano prevede la riqualificazione della Raffalda, con la trasformazione a palestra a disposizione delle scuole e di altre discipline sportive: una trasformazione che tuttavia manterrebbe la reversibilità a piscina nel caso in futuro si volesse tornare alla sua funzione originaria, sullla base delle esigenze della città. La Raffalda resterebbe inoltre in capo al Comune per quanto riguarda la gestione.

L’iter ipotizzato dall’amministrazione prevede la presentazione del progetto redatto da A&T Europe, che è già stato verificato in sede di conferenza dei servizi, e successivamente la predisposizione di un bando pubblico per capire si vi siano altri soggetti interessati a concorrere per la realizzazione della piscina con le caratteristiche del preliminare illustrato.

“Oggi la giunta comunale – ha chiarito Cisini – non ha ancora preso alcuna decisione. Se il progetto incontrerà il gradimento della città, il passo successivo sarà quello di approvare una delibera apposita da parte dell’amministrazione e poi redigere il bando”.    

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