Putzu (Fi): “Progetto Porta Galera, quale il bilancio dopo due anni?”

"Periodicamente - afferma il consigliere - e con un certa frequenza le notizie che riguardano via Roma e zone attigue risultano per lo più non migliorative rispetto alle condizioni che si sono costituite negli ultimi 10 anni, evidenziando piú ombre che luci"

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Il Progetto Porta Galera 3.0 lanciato dal Comune di Piacenza nel giugno del 2014 è al centro di una interrogazione presentata dal consigliere comunale FIliberto Putzu (Forza Italia).

“Per il progetto – ricorda Putzu – che aveva l’obiettivo di trasformare la zona di quartiere Roma da centro di disagio a centro di interesse economico e sociale, sarebbero state impiegate risorse interne al Comune di Piacenza con il supporto di un team di lavoro (Community Lab) della Regione Emilia Romagna”. 

“Porta Galera 3.0 aveva durata biennale e si basava su quattro filoni (cultura e coesione sociale, cura del quartiere, riqualificazione urbana e commerciale, sperimentazione) e prevedeva la costituzione di una cabina di regia dal carattere tecnico e di un organismo composto dai residenti di quartiere Roma e da tutti i cittadini di Piacenza interessati alla questione”.

“Periodicamente – prosegue il consigliere – e con un certa frequenza le notizie che riguardano via Roma e zone attigue risultano per lo più non migliorative rispetto alle condizioni che si sono costituite negli ultimi 10 anni, evidenziando piú ombre che luci; chiedo quindi di sapere, a distanza di 2 anni e quindi a conclusione del progetto Porta Galera 3.0,  quanti sono stati gli incontri tra Comune di Piacenza con Community Lab della Regione Emilia Romagna, cabina di regia, residenti e cittadini interessati; a quanto ammonta nel dettaglio la spesa sostenuta dal Comune di Piacenza (risorse economiche e risorse umane direttamente impegnate dal Comune, collaborazioni, spese indirette e quant’altro); quali sono state “le azioni concrete, tangibili, evidenti a colpo d’occhio” dichiarate a suo tempo dall’assessore Cugini; quali conoscenze ha il Comune di Piacenza in merito alla scuola Alberoni in conseguenza dell’obiettivo a suo tempo dichiarato dall’assessore Piroli : “Mi piacerebbe che la scuola Alberoni diventasse l’avamposto dell’integrazione per chi abita nel quartiere, vorrei che diventasse una scuola attrattiva ed attraente”.

“Quali sono complessivamente – conclude – i risultati che il Comune di Piacenza ritiene di aver conseguito con il progetto Porta Galera 3.0?”.

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