Saldi estivi al via a Piacenza, ecco le raccomandazioni antiraggiro foto

Partono ufficilamente oggi, sabato 2 giugno, gli sconti estivi in tutta l’Emilia Romagna, per un periodo fisso di 60 giorni

Saldi al via a Piacenza: partono ufficilamente oggi, sabato 2 giugno, gli sconti estivi in tutta l’Emilia Romagna, per un periodo fisso di 60 giorni (termineranno quindi il prossimo 30 agosto). 

Ecco le 9 raccomandazioni, stillate da Federconsumatori, da tenere ben a mente durante lo shopping,  per non incorrere in qualche raggiro:

1. Prima dell’avvio dei saldi verificare il prezzo dei prodotti che si vogliono acquistare e, se possibile, fotografare la cifra con il telefono cellulare. In questo modo si avrà una prova certa del prezzo di partenza e sarà quindi possibile valutare la reale convenienza dello sconto;  

2. Non fermarsi al primo negozio che si incontra ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita, cercando di orientarsi verso prodotti di cui si ha reale necessità; 

3. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un buon prezzo a saldo dovrebbe aggirarsi attorno al 40% di sconto); 

4. Controllare accuratamente il cartellino, su cui devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto; 

5. A partire da giugno 2014 i commercianti hanno l’obbligo di accettare pagamento con carte di credito o bancomat tramite POS per cifre superiori a 30 Euro; 

6. I prodotti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell’anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I prodotti di risulta o di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo; 

7. Anche se il cambio del prodotto non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante, conservare lo scontrino quale prova di acquisto. Lo scontrino è infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata; 

8. I commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia il nostro consiglio è di diffidare dei negozi in cui non sia appunto possibile provare tali capi; 

9. Per problemi o “bufale” rivolgersi ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad un’Associazione di consumatori. 

“I saldi estivi mai come quest’anno – dichiara Marco Cremonini Presidente di Federmoda Confcommercio regionale – arrivano al momento giusto: nei fatti ci troviamo ad essere ad inizio stagione, visto l’andamento climatico che solo negli ultimi giorni ha visto arrivare il caldo. I clienti quindi troveranno anche negozi molto ben assortiti sul prodotto estivo, oltre alla consueta qualità e convenienza. Il valore aggiunto degli esercizi commerciali tradizionali è proprio la qualità del servizio e l’attenzione alla clientela”.

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