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Salumi Dop alla conquista dei mercati. Boom della pancetta: +994% in 15 anni foto

A Piacenza il forum nazionale "20 anni di Dop": un'occasione per presentare l'operato del Consorzio dei salumi, nato nel 1971 nell'unica provincia europea che conta tre dop per un unico settore

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Coppa, pancetta e salame piacentino alla conquista dei mercati di settore, con risultati molto lusinghieri. È un dato che emerge dal forum nazionale “20 anni di Dop”, tenutosi venerdì pomeriggio a palazzo Farnese a Piacenza.

Un’occasione per presentare l’operato del Consorzio dei salumi Dop Piacentini, nato nel 1971 nell’unica provincia europea che conta tre dop per un unico settore.

In 15 anni la produzione di coppa è cresciuta del 611 per cento, del 994 per cento per quanto riguarda la pancetta e del 718 per cento per il salame piacentino. Percentuali queste calcolate dal 2000 (quando sono iniziati i controlli sulla produzione) fino al 2015.

“Ora il Consorzio lancia un’altra scommessa – dice il presidente Antonio Grossetti – far trainare altri prodotti come il culatello piacentino, il cappello del prete, i ciccioli, la cicciolata, il lardo piacentino, la mariola e il salame gentile”.

All’incontro ha preso parte anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha evidenziato come la sola Emilia-Romagna rappresenti il 40 per cento dei prodotti igp dop: “Dobbiamo essere in grado di venire incontro alle esigenze dei produttori nel semplificare la burocrazia – ha detto – chiameremo i rappresentanti del settore per capire come agevolare rendendo più snelle le procedure”.

“Oggi – ha aggiunto – è il turismo culturale quello in aumento, insieme al wellness, proposta che si abbina all’enogastronomia. Lo scorso anno abbiamo avuto un milione e 600 mila di presenze in più in Emilia Romagna, e i dati di questo inizio 2016 vedono un incremento del 10 per cento”. 

“Resta il problema della contraffazione, l’Italian Sounding, che danneggia la nostra economia. Bisogna alzare la guardia, è una battaglia di civiltà per difendere il lavoro e l’impegno della nostra gente. Occorre chiedere a Bruxelles che tuteli i prodotti a marchi certificati”.

“Per noi piacentini – ha affermato il Sottosegretario Paola De Micheli nel suo intervento – c’è una ragione in più per festeggiare questi 20 anni, penso alla nostra coppa piacentina”.

“Negli anni della crisi la filiera agroalimentare ha garantito il mantenimento dei posti di lavoro, e questo ha cambiato forse la visione che una volta si aveva di chi lavorava nel mondo dell’agricoltura. Lo stesso approccio che ha la grande distribuzione negli ultimi 10 anni si è molto cambiata rispetto all’italianità”.

“Questa nuova agricoltura è molto più competitiva, ha ancora degli aspetti che la mettono in difficoltà quando si tratta di competere e questo è responsabilità della politica. Abbiamo abbassato le tasse, ma ora vanno uniformati i controlli sulla produzione a livello europeo”.

“I Dop da questo punto hanno vinto la scommessa. Quell’Europa che 20 anni fa li ha creati è stata davvero innovatrice in termini di normative agroalimentari, poi ci sono risultati in cui entrano in gioco i singoli imprenditori, le loro capacità di promozione e di fare impresa”. 

“Questa dei 20 anni dei salumi dop – conclude De Micheli – è una storia di successo”. 

A Piacenza anche l’europarlamentare Damiano Zoffoli: “La sfida è questa, come innovare nella buona tradizione. Il problema è quando la complessità viene tradotta in complicazione: questa Europa complessa è diventata troppo complicata, è diventata collettore di tante diversità, cosa che si è tradotta in disuguaglianze, come ad esempio quella dello spreco alimentare di cui nessuno parla. La sfida dei prodotti che sono stati presentati oggi è stata vinta”.

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