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Addio alla guardia medica notturna, dopo le 24 interverrà il 118

La Regione sta infatti studiando un piano che rivoluzionerà completamente il servizio dei ”medici di continuità assistenziale”. Verrà abolita la copertura notturna - secondo quanto scrive Repubblica - perchè gli ambulatori saranno aperti dalla mattina fino a mezzanotte

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La guardia medica notturna va in soffitta. Lo scrive l’edizione di Bologna di “Repubblica” che svela i piani della Regione Emilia Romagna sull’assistenza territoriale, con alcune importanti novità introdotte sulla base di linee guida nazionali

La Regione sta infatti studiando un piano che rivoluzionerà completamente il servizio dei ”medici di continuità assistenziale”. Verrà abolita la copertura notturna – secondo quanto scrive Repubblica – perchè gli ambulatori saranno aperti dalla mattina fino a mezzanotte, assieme ai medici di famiglia. Dopo le 24, ci si potrà rivolgere al 118.

In questo modo sarà molto più ampia la fascia oraria di apertura degli studi e i pazienti avranno un’alternativa valida da scegliere per alleggerire i pronto soccorso e non stare per ore in fila in attesa del proprio turno.

Nella nostra Regione l’operazione riguarda almeno 500 medici impegnati nel ruolo comunemente noto come “guardie mediche”.  Al momento ono 151 i punti attivi sul territorio, da Piacenza a Rimini.

Il ragionamento della Regione mira a ottimizzare il loro impiego, già al centro di una razionalizzazione negli anni passati anche a Piacenza. 

Al posto di lavorare dalle 20 alle 8 del mattino (dopo la mezzanotte, secondo il monitoraggio della Regione, l’attività cala drasticamente), è meglio utilizzarli durante il giorno e la sera, quando invece le richieste subiscono un’impennata.

La riorganizzazione del servizio sarà graduale ma a settembre ci saranno già gli incontri preliminari per arrivare al nuovo modello nel 2017.
 
“Il servizio della guardia medica sarà ristrutturato – spiega l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi –  e così come lo conosciamo oggi non ci sarà più. Naturalmente non possiamo perdere un servizio senza mettere nulla al suo posto, quindi ci organizzeremo bene per l’estensione oraria degli ambulatori. Avremo inoltre un occhio di riguardo per le zone disagiate”.

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