Ok alla nuova piscina al Polisportivo, Putzu: “Nessuna lungimiranza”

Parte ufficialmente l’iter che condurrà alla predisposizione di un bando europeo e alla relativa gara per la realizzazione, con la formula del project financing, dell’impianto che darà una nuova veste al Polisportivo Franzanti

La Giunta comunale di Piacenza oggi ha approvato il progetto per la nuova piscina, già presentato alla collettività lo scorso mese, in un incontro pubblico. Parte così ufficialmente l’iter che condurrà alla predisposizione di un bando europeo e alla relativa gara per la realizzazione, con la formula del project financing, dell’impianto che darà una nuova veste al Polisportivo Franzanti. GUARDA QUI IL PROGETTO

“Sotto il profilo tecnico – sottolineano il sindaco Paolo Dosi e l’assessore allo Sport Giorgio Cisini – non ci sono modifiche rispetto a quanto già condiviso con i cittadini, ma a fronte delle attuali condizioni abbiamo apportato alcuni adeguamenti al Piano Economico Finanziario, passibile peraltro di ulteriori migliorie, per quanto riguarda la gestione: la concessione avrà una durata di 28 anni, cui si aggiungono i due di preparazione, per un totale di trent’anni anziché i 37 inizialmente preventivati. L’importo per i lavori, sempre a base d’asta, è pari a 6 milioni e 500 mila euro, mentre resta invariato il canone che il Comune dovrà corrispondere annualmente: 500 mila euro per vent’anni. Cifre a cui va sempre addizionata l’iva”.

Un progetto che, rimarcano Dosi e Cisini, “ci consentirà di soddisfare le esigenze di tutte le attività natatorie agonistiche, dando nel contempo una risposta concreta e possibilità più ampie a chi pratica il nuoto libero e amatoriale, che registra sul territorio una crescita costante. L’auspicio dell’Amministrazione, ovviamente, è che il soggetto che si aggiudicherà l’appalto di concessione e gestione possa apportare benefici e miglioramenti a tutti i comparti del centro Franzanti, punto di riferimento per tante discipline”.  

Confermato, a questo proposito, il piano di riconversione della piscina Raffalda come palestra: “Anche in questo caso – commentano il sindaco e l’assessore – si tratta di una scelta che viene incontro a un’effettiva, consistente richiesta di spazi per diverse attività sportive, che potranno così avere nuove opportunità di crescita. Nel contempo, quest’ultimo intervento avrà una connotazione di reversibilità, per cui l’impianto potrà essere ripristinato per uso natatorio in caso di necessità. I lavori alla Raffalda inizieranno, tuttavia, solo quando sarà conclusa l’opera di rinnovamento e riqualificazione del Polisportivo”.

Il progetto preliminare sarà consultabile sul sito web comunale e presso gli uffici Lavori Pubblici.

L’intervento del consigliere comunale Filiberto Putzu – “Nessuna lungimiranza”

Risulta quindi definitivamente tramontata, dopo le ultime dichiarazioni del Sindaco Dosi, la piscina olimpionica a Piacenza. É l’ennesima scelta che dimostra l’assoluta mancanza di lungimiranza di questa amministrazione incolore (se non fosse per il colore rosso della propria ideologia….). Si prosegue quindi con scelte di ripiego studiate (si fa per dire) sul contingente senza alcun interesse per lo sviluppo della cittá.
Una piscina olimpionica -oltre che a qualificare l’offerta interna- avrebbe attirato a Piacenza gare natatorie di livello almeno nazionale, con ovvi consistenti ritorni economici e di immagine.

Invece si opta per una vasca piú piccola alla Galleana e per la chiusura della piscina Raffalda  …!!??Ma ora qualche ulteriore considerazione. Il precedente Sindaco Reggi aveva proposto la piscina olimpionica aggiudicando il bando di gara nell’aprile 2011. Addirittura appena prima delle elezioni comunali del 2012 ne aveva posato la prima pietra (sob…). Il bando di gara prevedeva un impegno da parte del Comune di poco meno di 8 milioni di euro (497.000 euro/anno x16 anni  a partire dal 2014).

Successivamente la cordata aggiudicataria aveva chiesto un ritocco in aumento (+20%) del contributo da parte del Comune, non raggiungendo poi un accordo con l’Amministrazione. Seguivano valutazioni sulla opportunitá della nuova piscina cosí ipotizzata, con ridimensionamento del progetto fino all’attuale. L’11 luglio scorso durante una presentazione in Sant’Ilario l’assessore Cisini ed il Sindaco Dosi parlavano di “risparmio economico e riqualificazione degli impianti esistenti”.Allora due calcoli….

Il primo progetto prevedeva  3 vasche : una vasca olimpionica di 50×25 metri, una seconda vasca 25×10 metri per corsi e fitness, ed una terza vasca esterna di 400mq. Il costo previsto per il Comune era come detto di 8 milioni di euro.Ora la vasca é una sola, di dimensioni inferiori (33×25 metri) ed il costo previsto é di 500.000 euro/anno per 20 anni a partite dal 2019, pari a 10 milioni di euro….Si tratta allora di una scelta migliorativa o peggiorativa ?E ancora  -trattandosi di decisione della sola Giunta, e non ampiamente condivisa-  é giusto caricare la scelta e l’impegno economico sulla prossima Amministrazione che potrebbe non essere del medesimo orientamento politico?

Infine perché chiudere la piscina Raffalda, riducendo di fatto l’offerta per chi nuota?Inoltre i costi (quali?) di questa operazione saranno a carico di chi?
Filiberto Putzu, consigliere comunale del Comune di Piacenza
 

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