“Andiamo a comandare” diventa “Andum a cmandä”

Il blog Dialetto Piacentino ha deciso di tradurre in pasintein uno dei tormentoni che hanno accompagnato l'estate 2016, quell' "Andiamo a comandare" di Fabrio Rovazzi che si è aggiudicato un doppio disco di platino. Del resto, se di questa canzone esiste una versione in latino, perché non realizzarne una anche in piacentino? 

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“Andiamo a comandare” diventa “Andum a cmandä”. Il blog Dialetto Piacentino ha deciso di tradurre in pasintein uno dei tormentoni che hanno accompagnato l’estate 2016, quell’ “Andiamo a comandare” di Fabrio Rovazzi che si è aggiudicato un doppio disco di platino. Del resto, se di questa canzone esiste una versione in latino, perché non realizzarne una anche in piacentino? 

Sul blog Dialetto Piacentino potete trovare il testo: un post che ha già ottenuto oltre 700 condivisioni su Facebook. Certo, ora che il testo c’è bisognerebbe trovare anche un interprete per cantare “Andum a cmandä”…

Il progetto – Il blog Dialetto Piacentino nasce nel febbraio del 2014, a meno di due mesi dalla contestata abrogazione della legge regionale per la Tutela e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna, in un momento in cui alcuni gruppi Facebook sembrano avere rilanciato l’interesse per il dialetto piacentino tra gli abitanti della provincia di Piacenza.

Lo scopo è quello di contribuire a mantenere viva la lingua dei nostri antenati attraverso uno dei mezzi di comunicazione più influenti della nostra epoca: il web. Altro intento è quello di sfatare i luoghi comuni sui dialetti, ancora oggi troppo spesso associati al concetto di arretratezza culturale in quanto presunte forme corrotte – e quindi da estirpare – dell’italiano. Anche quando sono proprio i linguisti, italiani e stranieri, ad avere dimostrato che i dialetti del Nord e del Sud Italia non sono varietà locali del più prestigioso modello linguistico toscano.

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