Caminata, Nibbiano e Pecorara: ok al disegno di legge per la fusione

Dopo la richiesta dei Comuni alla Regione (presentata nel luglio scorso) si avvia così l'iter per la presentazione in Assemblea legislativa del testo di legge che prevede anche il referendum consultivo tra i residenti dei Comuni interessati, che si terrà nel 2017

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Caminata, Nibbiano e Pecorara, in provincia di Piacenza, procedono sul percorso di fusione. E’ stato approvato oggi dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna il progetto di legge per l’istituzione di un nuovo Comune unico che, nel caso, interesserebbe circa 3mila abitanti.

Dopo la richiesta dei Comuni alla Regione (presentata nel luglio scorso) si avvia così l’iter per la presentazione in Assemblea legislativa del testo di legge che prevede anche il referendum consultivo tra i residenti dei Comuni interessati, che si terrà nel 2017.

A questa fusione si applicheranno per la prima volta i nuovi criteri di quantificazione dei contributi e di valutazione dei risultati del referendum che, in sostanza, assegnano più potere decisionale ai cittadini dei territori interessati.

In particolare il nuovo Comune unico dalla sua istituzione potrebbe beneficiare di un contributo regionale pari a 107mila euro per i primi 10 anni e di oltre 470mila euro annui di contributo statale per 10 anni. Per un totale complessivo nei prossimi 10 anni che potrebbe essere pari a 5,75 milioni di euro.

Oltre ai contributi, la legge regionale e statale prevedono che non siano applicati i vincoli per le assunzioni di personale a tempo determinato nel nuovo Comune nato da fusione e che questo possa, invece, utilizzare i margini di indebitamento precedentemente consentiti anche a uno solo dei comuni originari.

Infine, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Ente unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali che prevedono contributi a favore degli Enti locali.

La fusione, se approvata dai cittadini, potrà essere istituita dal 1 gennaio 2018. Le elezioni degli organi del nuovo Comune potranno avvenire nella primavera di quell’anno.

IL 16 REFERENDUM PER DUE FUSIONI – Dopo il referendum consultivo dello scorso marzo sul progetto di fusione tra i comuni di Borgonovo e Ziano, il prossimo 16 ottobre saranno chiamati ad esprimersi sull’istituzione di un nuovo comune unico anche gli elettori Bettola, Farini e Ferriere e quelli di Pontedellolio e Vigolzone.

I cittadini dovranno inoltre scegliere il nome del nuovo Ente tra una rosa di nomi individuati dalle amministrazioni comunali: nel piacentino le opzioni sono Alta Val Nure, Alta Valle del Nure, Terre dell’Alta Val Nure, I tre Borghi dell’Alta Val Nure, per Bettola, Farini e Ferriere e Colli del Nure, Colli Valnure, Castelli Valnure e Pontevigo per Ponte dell’Olio e Vigolzone.

 

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