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Competenze per l’industria 4.0: la Regione approva piano per 10 milioni di euro

Un investimento strategico sulle competenze per l’industria 4.0 e per accompagnare il sistema economico–produttivo, manifattura e servizi, ad affrontare le sfide a  livello globale. 

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Un investimento strategico sulle competenze per l’industria 4.0 e per accompagnare il sistema economico–produttivo, manifattura e servizi, ad affrontare le sfide a  livello globale. Sono dieci milioni di euro le risorse investite per la realizzazione, su tutto il territorio regionale, di seminari e azioni di sensibilizzazione, percorsi formativi e azioni mirate alle imprese per sostenere processi diffusi di digitalizzazione, internazionalizzazione e sviluppo sostenibile e il posizionamento competitivo della manifattura e del terziario.
Destinatari degli interventi,realizzati da diversi enti di formazione accreditati del territorio regionale,saranno oltre 11mila imprenditori e manager, cioè le figure che hanno la responsabilità di elaborare le strategie per governare il cambiamento.

Sono 30 mila le ore di formazione a disposizione e oltre 2.500 le aziende che saranno supportate  nella definizione e implementazione delle proprie strategie di innovazione.  Un investimento articolato che prevede, per accrescere il numero di imprese interessate a partecipare alla formazione e acquisire competenze per innovare, seminari  aperti e azioni di informazione e sensibilizzazione.
I progetti finanziati in esito ad un bando pubblicato nel giugno scorso, hanno l’obiettivo di concretizzare quanto condiviso col Patto per il Lavoro: fare dell’Emilia-Romagna uno degli snodi cruciali della nuova rivoluzione industriale.

“L’obiettivo- spiega l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Patrizio Bianchi- è realizzare una politica di sviluppo capace di aumentare il numero di imprese in grado di operare sul mercati internazionali, generare un’occupazione qualificata e fare dell’Emilia-Romagna la punta avanzata della nuova manifattura che si sta ridisegnando a livello globale, riposizionandoci in Europa e nel mondo come la Regione ad alto valore aggiunto. Una manifattura – aggiunge Patrizio Bianchi – che produce non solo beni che implicano una crescente quota di servizi ma anche servizi alle persone, alle imprese e alla comunità”.

L’intervento della Regione, individua nella capacità di innovazione e nella coesione dell’intero sistema produttivo e sociale il presupposto per partecipare attivamente a una nuova fase dello sviluppo, in cui il territorio torna a essere centrale in un’economia sempre più aperta e competitiva. Per questo rende disponibili veri e propri piani di intervento volti a promuovere, sostenere e accompagnare i “sistemi di imprese” del territorio regionale ad affrontare e cogliere le opportunità di innovazione e cambiamento.
Il bando, pertanto i progetti approvati, declinano i processi di innovazione rispetto alle differenti caratteristiche delle imprese appartenenti alla manifattura e ai servizi collegati, al terziario e al turismo.

L’obiettivo strategico è avviare un percorso di trasferimento di conoscenze e competenze necessarie a progettare e realizzare strategie di innovazione di prodotto e di processo, ma anche organizzative e gestionali. Strategie  coerenti con  l’evoluzione digitale dell’industria e dei servizi, evidenziandone impatti, opportunità e incroci con i principali trend di sviluppo e innovazione che caratterizzano la “rivoluzione” 4.0, una trasformazione digitale del  sistema economico-produttivo attraverso una serie articolata di innovazioni tra cui, per citarne alcune, il cloud, le nuove macchine per la produzione  automatizzata, le nano e le biotecnologie, l’intelligenza artificiale, la capacità di accumulare e gestire big data.

I progetti sono pertanto orientati a sviluppare competenze tecniche e manageriali, approcci integrati e interdisciplinari delle imprese per lo sviluppo del digitale, ma anche per elaborare strategie volte a rafforzare la presenza commerciale delle imprese sui mercati esteri  con esportazioni più stabili e continuative, nonché migliori politiche di pricing e di customers service e ad indirizzare le imprese ad un nuovo modo di produrre finalizzato a verificare l’impatto ambientale generato rispetto ad ogni fase del processo. 

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