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Festival Diritto, le dirette del mediacenter in piazza, sul sito e su facebook

Conto alla rovescia per la nona edizione del Festival del Diritto, che come sempre proporrà, sul sito www.festivaldeldiritto.it, i file audio degli incontri inseriti nel programma principale e le dirette in streaming di alcuni appuntamenti

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Conto alla rovescia per la nona edizione del Festival del Diritto, che come sempre proporrà, sul sito www.festivaldeldiritto.it, i file audio degli incontri inseriti nel programma principale e le dirette in streaming di alcuni appuntamenti per i quali si prevede un considerevole afflusso di pubblico.

Gli stessi eventi che saranno trasmessi via web verranno anche diffusi presso il Media Center allestito in piazza Cavalli, nonché sulla pagina Facebook festivaldeldiritto. Immagini e aggiornamenti costanti saranno garantiti anche sugli altri social network: Twitter e Instagram, entrambi con hashtag #festivaldiritto .

Venerdì 23 settembre, le riprese saranno effettuate per l’incontro con Tullio Gregory delle 11.30 alla sala dei Teatini, per l’intervento di Remo Bodei all’auditorium Sant’Ilario alle 16, per la conferenza di Gustavo Zagrebelsky alle 18.30 alla sala dei Teatini e per il ciclo “Testimoni del tempo” con Ilda Boccassini e Stefano Rodotà alle 20.30 a Palazzo Gotico.

Sabato 24, video on line e al Media Center per l’appuntamento con Thomas Casadei sul tema “Schiavitù”, alle 9.30 a Palazzo Galli, dove alle 12 verrà trasmesso anche il dibattito con Susanna Camusso. Diretta alle 16.30 da Palazzo Gotico per l’intervento del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, alle 17.30 per l’incontro con Armando Spataro da Palazzo Galli e alle 20.30 per la conferenza di Zygmunt Bauman da Palazzo Gotico.

Per quest’ultimo evento, in particolare, sarà possibile ascoltare in diretta la traduzione simultanea in italiano, mentre in sala verranno messe a disposizione del pubblico 500 cuffie per l’ascolto individuale (con l’invito, a chi conosce la lingua inglese, a lasciare a chi ne ha necessità la fruizione di tale attrezzatura).

Domenica 25 settembre, infine, le riprese riguarderanno il dialogo tra Chiara Saraceno e Muriel Fabre-Magnan alle 11 a Palazzo Galli, nonché l’incontro con Carlo Cardia e Antonio Chizzoniti delle ore 12 all’Auditorium della Fondazione, da dove verrà trasmesso anche l’intervento di Melita Cavallo e Giovanni Maria Flick delle ore 16. Alle 18.30, in diretta dal salone monumentale di Palazzo Gotico l’appuntamento conclusivo affidato a Stefano Rodotà e Geminello Preterossi.

ZANDONELLA (LN): «MANIFESTAZIONE IDEOLOGIZZATA E NON ENTUSIASMANTE» – «Ideologizzato, non appassionante per il pubblico e inosservato alle cronache nazionali: il Festival del Diritto, giunto alla nona edizione, riporta in città la passerella di esponenti della cultura e della politica vicini al centrosinistra senza creare intorno a sé alcun entusiasmo».

Luca Zandonella, segretario cittadino della Lega Nord, critica la manifestazione curata da Stefano Rodotà che si svolgerà a Piacenza dal 24 al 26 settembre.

«Nonostante la richiesta formulata dal nostro movimento lo scorso anno, l’amministrazione comunale – accusa – non ha ancora stilato un bilancio che renda noti gli eventuali benefici apportati dall’evento alla città in termini di visibilità e crescita culturale ed economica. È infatti poco probabile che il festival costituisca una forma di arricchimento, materiale ed immateriale, se per riempire le sale dove saliranno in cattedra il ministro dell’invasione Angelino Alfano, Susanna Camusso, Gustavo Zagrebelsky, Antonio Albanese, Carlo Galli e tanti meno conosciuti alfieri del pensiero unico si ricorrerà, come da tradizione, alla presenza degli studenti.

Ma prendendo in esame il tema portante della manifestazione, la dignità, ci si rende conto di quanto stoni la presenza di Alfano in un simile contesto. Complice del dilagare di immigrati clandestini etichettati come profughi con superficialità, il ministro – attacca Zandonella – dovrebbe riferire quale dignità intenda assicurare agli stranieri per anni depositati come pacchi in strutture ricettive o abitazioni indipendenti e senza aver alcun ruolo o mansione da svolgere.

La dignità, si ricordi Alfano, sta nel costruire le premesse nei paesi africani affinché la gente possa raggiungere lo sviluppo, ma in questa direzione né l’Italia di Renzi né l’Unione Europea a trazione tedesca intendono muoversi, incoraggiando invece l’arrivo di immigrati da trasformare in manodopera a basso costo. Proposta della Lega alla guida della città sarebbe quella di istituire un Festival del Dovere per far capire, specie a sinistra, che che i doveri devono andare di pari passo con i diritti».

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