Prima intesa Gls-Usb, la trattativa prosegue

Il risultato è un verbale, sottoscritto dalle parti e diffuso agli organi di informazione, nel quale si legge che la Gls dichiara "la volontà di realizzare un nuovo investimento su Piacenza: "Le parti - proseguono - convengono che in tale ambito si può addivenire ad una soluzione occupazionale complessiva"

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Prima intesa tra Gls e il sindacato Usb per l’assunzione di 21 lavoratori.

Dopo l’incontro nella giornata di lunedì, mercoledì pomeriggio è andato in scena un nuovo confronto in Prefettura a Piacenza, durato circa 5 ore, al quale con il Prefetto Anna Palombi hanno partecipato anche il sindaco Paolo Dosi e il questore Salvatore Arena. Sul tavolo la stabilizzazione di 15 facchini Gls e il reintegro di altri 6.

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Il risultato è un verbale, sottoscritto dalle parti e diffuso agli organi di informazione, nel quale si legge che la Gls dichiara “la volontà di realizzare un nuovo investimento su Piacenza: “Le parti – proseguono – convengono che in tale ambito si può addivenire ad una soluzione occupazionale complessiva”.

Per questo è previsto un nuovo tavolo di confronto nella giornata di giovedì con le organizzazioni sindacali e le altre parti coinvolte “per la definizione di una intesa”. “La sottoscrizione di tale accordo – viene specificato – comporta la ripresa immediata delle attività produttive”.

“Abbiamo raggiunto un accordo che non ci restituisce Abd Elsalam (l’operaio vittima del tragico investimento di una settimana fa davanti allo stabilimento della Gls al Montale, ndr) ma per il quale anche lui lottava – commenta al termine dell’incontro Sergio Bellavita di Usb -, 21 lavoratori verranno assunti e l’azienda farà un investimento oggettivo su Piacenza. Domani parte il tavolo, vi sono altri lavoratori precari e abbiamo la necessità di una soluzione complessiva. Vi è poi il punto che riguarda la famiglia di Abd Elsalam, oggi senza reddito”.

Un’intesa che dovrebbe portare alla rimozione dei picchetti all’azienda: “Per noi l’accordo è positivo – spiega Bellavita – lo sottoporremo ai lavoratori ai quali chiederemo di riprendere l’attività”.

“La trattativa riprenderà – afferma l’avvocato Alfredo Zampogna, legale della Gls – a questo tavolo parteciperanno anche le altre organizzazioni sindacali interessate affinchè il datore di lavoro possa avere la tranquillità che il suo investimento si realizzi in condizioni di sicurezza: il tutto dopo danni incalcolabili che hanno minato l’integrità di un gruppo che dà da mangiare a più di seimila persone”.

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