Ricorso contro la bocciatura della figlia perchè “abbiamo scoperto che era dislessica”

Sulla vicenda sollevata dal sindacato Gilda di una coppia di genitori che si è rivolta al Tar per chiedere la revoca della bocciatura a scuola della figlia, riceviamo e pubblichiamo le precisazioni del legale della coppia.

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Sulla vicenda sollevata dal sindacato Gilda di una coppia di genitori che si è rivolta al Tar per chiedere la revoca della bocciatura a scuola della figlia, riceviamo e pubblichiamo le precisazioni del legale della coppia. 

“Innanzitutto il Tar – spiega l’avvocato – non ha emesso alcuna sentenza, ma solo un’ordinanza con cui ha rigettato la richiesta di sospensiva, mentre la causa verrà decisa in seguito.

Nel merito voglio precisare, comunque, come i genitori non hanno assolutamente contestato il giudizio dei docenti, bensì hanno lamentato solo di non essere stati informati per tempo del rischio della bocciatura per la figlia per poter così per tempo correre al riparo.

La questione più importante, però, molto delicata che meritava quindi una particolare attenzione, è che i genitori dopo la bocciatura hanno scoperto che la figlia è affetta da dislessia, diagnosi medica ottenuta solo a fine luglio di quest’anno, è che probabilmente è stata la causa dello scarso rendimento in alcune materie della studentessa.

Pertanto i genitori lamentavano che nessun docente si era accorto dell’esistenza di tale serio problema di salute durante l’anno scolastico, che, se scoperto per tempo, avrebbe evitato la bocciatura.

Il Tar si è limitato a rilevare, invece, che in mancanza di documentazione medica precedente alla fine dell’anno scolastico, la scuola non aveva alcuna responsabilità per non avere adottato il percorso di aiuto previsto dalla legge per i ragazzi che hanno la dislessia”.

“Nessuno ha messo in dubbio l’autorità della scuola – precisa il legale – come sostenuto dal sindacato Gilda”. 

“In questo caso, comunque, nessuno ha pensato di ricorrere ai giudici per essere promosso d’ufficio, ma le questioni erano ben altre e molto delicate”. 

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