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A Eva Cantarella il Premio Pulcheria. Oggi l’incontro

Sabato 22 ottobre alle ore 18 presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano si terrà un interessante incontro con Eva Cantarella “Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia”.

Pulcheria, al via con Eva Cantarella e la mostra alla galleria Nuovo Spazio. Lunedì Simona Sparaco
 
Al via sabato 22 ottobre, l’edizione 2016 de “I giorni di Pulcheria”, con un duplice appuntamento pomeridiano.

Alle 17, presso la galleria Nuovo Spazio di via Calzolai 24, verrà inaugurata la personale dell’artista milanese Letizia Fornasieri, che espone una selezione di opere di medio e piccolo formato, di recente produzione: lavori a olio su tavola e soggetti naturali su carta fotografica, a riprodurre girasoli, ninfee, scorci di giardini privati e paesaggi toscani nella campagna senese. La mostra, curata da Loretta e Armando Tagliaferri, sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

Alle 18, all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Eva Cantarella sarà protagonista dell’incontro “Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia”. Tra le massime studiose del mondo antico, la scrittrice proporrà un viaggio affascinante tra le storie di dee, eroine e donne realmente esistite, partendo dall’epoca dei Romani per andare alle radici dell’attuale rapporto tra maschile e femminile.

Lunedì 24 ottobre, alle 18, sarà l’auditorium Sant’Ilario a ospitare l’appuntamento con Simona Sparaco, sceneggiatrice e autrice di grandi successi editoriali come “Nessuno sa di noi”, finalista al premio Strega nel 2013 e “Se chiudo gli occhi”, premio Bancarella e premio Tropea. A condurre l’incontro con la scrittrice – proposto in collaborazione Apid Confapindustria – sarà la giornalista Nicoletta Bracchi, mentre l’attrice Letizia Bravi leggerà alcuni brani. 

Sabato 22 ottobre, ore 18 Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Incontro con EVA CANTARELLA
Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia
 
Consegna del Premio Pulcheria 2016 ad Eva Cantarella
 
Domani, sabato 22 ottobre alle ore 18 presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano si terrà un interessante incontro con Eva Cantarella “Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia”.
Al termine dell’incontro ad Eva Cantarella verrà consegnato il Premio Pulcheria 2016.

Si tratta di un riconoscimento attribuito ogni anno nell’ambito del Festival Pulcheria che premia quelle figure femminili italiane ritenute particolarmente significative in diversi ambiti: artistico, culturale, sociale e scientifico. In passato sono state premiate tra le altre Dacia Maraini, Antonia Arslan, Lella Costa, Piera Degli Esposti…
 
Classe 1936, Eva Cantarella, figlia del grande grecista Raffaele, è anche lei grecista, laureata in Legge, specializzata a Berkeley e Heidelberg. «Fin da bambina amavo il mondo greco, perché in casa sentivo parlare di personaggi mitologi, dell’Odissea… Ma all’Università mi rifiutai di iscrivermi alla facoltà dove insegnava mio padre. Mi imbarazzava l’idea di essere la figlia del Professore. Così studiai Legge, laureandomi con una tesi sul diritto romano antico e poi dedicandomi, per conto mio, al diritto greco». Insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco alla Statale di Milano. Ha insegnato anche a Austin e alla New York City University.

Nel 2002 fu nominata da Ciampi Grand’Ufficiale della Repubblica. L’anno successivo vinse il premio Bagutta con il libro Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto.

Ha dedicato una parte dei suoi studi alle donne dell’antichità (per esempio Tacita muta, la donna nella città antica, Editori Riuniti, e Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia, Feltrinelli) e sull’erotismo nell’antichità (La bisessualità nel mondo antico, Editori riuniti). Bei saggi su Pompei: Pompei.I volti dell’amore(Mondadori), e Un giorno a Pompei (Electa) e Pompei è viva (Feltrinelli 2013).  

Sposata col sociologo Guido Martinotti («Ci conosciamo dalla prima liceo, ma ci siamo fidanzati dopo la Laurea»). 

Nessun figlio: «Per scelta. I figli deve farli chi li vuole. Io non ho mai sentito questo desiderio, non mi pento e non mi sento un mostro». Due nipoti adulti, figli della sorella Giovanna: «Li adoro».
«È una grecista meravigliosa perché sa raccontare gli dei e gli eroi dell’antica Grecia come fossero i personaggi del più appassionante fra i telefilm americani e ha trasformato Afrodite in Gabrielle di Desperate Housewives: “Lo sapevano tutti, sull’Olimpo, che appena Efesto voltava le spalle Afrodite ne approfittava per appartarsi con Ares”» (Il Foglio).

 «Non ha mai fatto la signora anche essendo nata signora. Professoressa, superdocente internazionale, emblema del successo intellettuale femminile, Eva è adesso la donna più significativa di Milano. Lei che è del Sud rappresenta la città della nebbia» (Lina Sotis).
 
Eva CantarellaFiglia del grecista e bizantinista siciliano Raffaele Cantarella, compie i suoi studi presso il Liceo Classico Cesare Beccaria di Milano. Nel 1960 si laurea all’Università di Milano e completa la sua formazione presso Università straniere (Berkley e Heidelberg).

Allieva del giurista Giovanni Pugliese ha svolto attività accademica presso le Università di Camerino, Parma, Pavia oltreché all’ Università del Texas ad Austin e a quella di New York, della quale è stata visiting professor. Ha pubblicato saggi sul diritto e su aspetti sociali del mondo greco e romano. Dal 1990 al 2010 è stata professore ordinario di istituzioni di diritto romano e di diritto greco antico all’Università Statale di Milano.

È stata collocata a riposo per raggiunti limiti di età, a partire dal 1º novembre 2010. Il 2 luglio 2002 è stata nominata “Grande Ufficiale dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana ,”motu proprio” del Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2003 ha vinto il Premio Bagutta con il suo libro Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto.

Un contributo autobiografico della studiosa è stato oggetto della trasmissione televisiva Allo specchio. L’Italia è un Paese fondato sulle nonne, condotta da Paola Severini (La strada per l’emancipazione, con Eva Cantarella, trasmessa su Rai Storia). Nei suoi studi si è particolarmente dedicata all’analisi delle radici antropologiche della produzione normativa antica, concentrandosi anche sulla dimensione di genere della vita privata e familiare.

Tantissimi i suoi libri tra cui, i più recenti: «Sopporta, cuore». La scelta di Ulisse, L’ambiguo malanno. La donna nell’antichità greca e romana; Non sei più mio padre. Il conflitto tra genitori e figli nel mondo antico; L’importante è vincere. Da Olimpia a Rio de Janeiro…

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