Il dolore del lutto, percorsi di auto-aiuto a “La Ricerca”

Il prossimo inizierà il 10 ottobre e proseguirà a cadenza quindicinale, sempre di lunedì alle 20,30 nella sede della storica onlus in Stradone Farnese 96

Più informazioni su

A Piacenza da ormai quattro anni è possibile accedere a gruppi di auto-mutuo-aiuto per l’elaborazione del lutto gestiti da esperti dell’associazione “La Ricerca”.

Proposti in collaborazione con gli Amici dell’Hospice di Borgonovo, da dove era partita la richiesta di aprire questo speciale servizio di ascolto e orientamento unico nel suo genere sul territorio, stanno rivelandosi in tutta la loro efficacia, al punto che si è reso necessario potenziare i cicli di incontri.

Il prossimo inizierà il 10 ottobre e proseguirà a cadenza quindicinale, sempre di lunedì alle 20,30 nella sede della storica onlus in Stradone Farnese 96.

L’efficacia di questi percorsi – spiegano dall’associazione – sta nella forza della reciprocità tra i partecipanti che si confrontano sulle proprie emozioni, pensieri e sentimenti, sulla stima di se stessi, sulle proprie risorse personali e su come affrontare l’assenza e la solitudine.

Coordinatore dei gruppi è il dottor Sergio Bernazzani, psicologo, counselor dell’associazione piacentina: “L’elaborazione del lutto – sottolinea – è un processo naturale e richiede tempo, talvolta molto tempo. E può succedere che non sempre e non tutti riescano a farcela senza un sostegno esterno. O comunque più spesso di quanto si pensi chi ha subito una perdita sottovaluta quello che sta attraversando, caccia giù il dolore illudendosi che tanto prima o poi passa e quando crede di aver superato la fase più acuta del lutto si ritrova a dover fare i conti con ferite non rimarginate, con conseguenze che possono arrecare forti squilibri”.

“Perciò se, trascorsi alcuni mesi dalla perdita della persona cara, si percepisce che la sofferenza è rimasta immutata, se si cominciano ad avvertire persino problemi a livello psicofisico, ad esempio si hanno pensieri negativi al punto da compromettere le relazioni familiari, sul lavoro, la qualità della propria vita, beh allora consigliamo di chiedere aiuto. Noi ad esempio siamo disponibili per colloqui di orientamento”.

Chi meglio di una persona che c’è passata può capire quel che stai vivendo? “I gruppi di auto-mutuo-aiuto – spiega il dottor Bernazzani – offrono uno spazio di condivisione con quanti stanno attraversando esperienze molto simili, uno spazio dove puoi esprimerti senza il timore di essere giudicato, senza dover fingere di star meglio per dimostrare un riacquistato equilibrio che in realtà riacquistato non è. Ci si parla e ci si ascolta: è un confronto alla pari, negli altri ritrovi anche aspetti che vivi in prima persona e che grazie a questo rispecchiarsi riesci a guardare con più indulgenza e obiettività. Man mano che si acquisisce confidenza e fiducia si riesce a mettere in luce sentimenti più profondi, più intimi, importanti da affrontare per un processo di elaborazione del lutto. Sia chiaro: niente avviene in maniera forzata”.

Il primo incontro, lunedì 10 ottobre, alle 20,30, nella sede dell’associazione “la Ricerca” in Stradone Farnese 96, sarà un momento informativo e di introduzione al tema.

Il 24 ottobre si lavorerà sull’individuazione dei propri sentimenti: dolore, nostalgia, paura; il 7 novembre, si proseguirà su: “Rabbia, senso di volpa e solitudine: senza il timore del giudizio”. Quindi: 21 novembre: “Riflettere su di sé ed accogliere il dolore della perdita”; 28 novembre: “Affrontare la vita che continua”; 19 dicembre: “Stima di sé, abilità e risorse personali”; 9 gennaio: “Nascita di nuove relazioni, vivere solitudine e sofferenza con dignità”;
23 gennaio: “Stile di vita e sostegno della salute individuale, familiare e sociale”.

Per accedere ai percorsi di elaborazione del lutto è necessario un primo colloquio. Per saperne di più è possibile rivolgersi all’associazione “La Ricerca”, chiamando il numero fisso 0523.338710 oppure il cell. 335.6918182.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.