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In Emilia-Romagna i musei diventano speciali e senza barriere

La Giunta regionale vara linee guida per il godimento del patrimonio museale per le persone con disabilità. Oltre 500 i siti interessati in Emilia-Romagna che dovranno attenersi alle disposizioni

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Bologna – Musei speciali e per tutti. Un modo nuovo per favorire l’accesso, non solo fisico, attraverso l’abbattimento e il superamento delle barriere architettoniche, al patrimonio museale dell’Emilia-Romagna che conta oltre 500 musei, raccolte e istituti culturali.

E’ questo l’obiettivo delle “Linee guida per il godimento del patrimonio museale dell’Emilia-Romagna per le persone con disabilità”, approvato dalla Giunta  regionale.

Un documento che contiene vincoli e proposte per rendere la visita ai musei regionali un’esperienza ricca e completa non solo per le persone con disabilità, arricchendo così le sedi museali stesse e favorendo le comunità che le ospitano.

Un nuovo approccio che fa dell’inclusione la principale chiave di lettura in coerenza con la legge 18/2009, che recepisce la convenzione Onu sui diritti per le persone con disabilità e che vuole superare i gap sensoriali, motori e cognitivi dell’offerta museale: poco più della metà dei musei italiani (51,17%) è accessibile alle persone con disabilità (dati 2015, banca dati www.museionline.it).

Musei quindi da vedere, udire, annusare, gustare, toccare e comprendere attraverso percorsi speciali da realizzare o adeguare a partire proprio dal confronto tra chi promuove l’offerta culturale e chi vuole fruirne. Le Linee guida vogliono quindi promuovere le persone con disabilità e le loro associazioni quali attori di qualificazione del nostro sistema museale, per tutti.

Il documento approvato dalla Giunta consolida e conferma la sperimentazione in atto delle Linee guida dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali insieme all’Ufficio scolastico regionale già attivo in nove ambiti della regione: una collaborazione tra musei e scuole che, oltre a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità, determini per tutti un arricchito accesso al godimento del rilevante patrimonio dei nostri musei inscindibile dalla cultura e dal territorio che l’hanno generato.

Le linee guida sono state elaborate e promosse dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione (Ibacn) grazie ad un’ampia collaborazione e confronto con le direzioni Cultura, formazione e lavoro e Sanità e politiche sociali e, a livello nazionale e locale, con le associazioni delle persone con disabilità e i principali soggetti del mondo dei musei, fra i quali il ministero dei Beni culturali e il Comitato nazionale  italiano dell’Icom (International council of museums). /BB

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