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Roberto Betancourt (Boxe Piacenza) bronzo agli italiani foto

il diciannovenne ecuadoregno, ma ormai piacentino da adozione, dall'età di 15 anni frequenta con continuità la palestra biancorossa: dopo avere vinto il Torneo Esordienti Youth ha disputato altri 18 match sempre di ottimo livello dimostrando una crescita lenta ma costante

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Medaglia di bronzo per Roberto Betancourt (Boxe Piacenza) ai campionati italiani terza serie andati in scena a Montoro di Avellino organizzati dalla Cardamone Boxe.

Il diciannovenne ecuadoregno, ma ormai piacentino da adozione, dall’età di 15 anni frequenta con continuità la palestra biancorossa: dopo avere vinto il Torneo Esordienti Youth ha disputato altri 18 match sempre di ottimo livello dimostrando una crescita lenta ma costante.

Il torneo di Avellino ne ha esaltato le qualità tecniche, ma soprattutto morali e caratteriali: Roberto ha infatti dovuto superare un ostacolo se possibile ancora più ostico degli avversari, quello del peso. Nonostante in Italia pochissimi riescano a rientrare nei 52 kg compiuta la maggior età, il portacolori biancorosso vi è riuscito arrivando all’appuntamento decisivo, più precisamente al secondo turno del torneo, in ottima forma.

Ha trovato al primo turno il pugile di casa Izzo della Pugilistica Cardamone, il quale pur impostando il match sulla pura battaglia ha strappato solo il primo round, cedendo però di schianto nei successivi. Il verdetto, in virtù di una seconda e terza ripresa condotte incrociando ripetutamente e in maniera precisa il campano, ha portato Betancourt nelle migliori condizioni possibili per affrontare una semifinale da considerarsi una vera e propria finale.

Il portacolori biancorosso ha incrociato i guanti con il quotato lombardo Lorusso, atleta della pugilista Apot, che si è mostrato ostico e sicuro come dalle referenze che tutti gli addetti ai lavori avevano palesato in sede di torneo; la conferma si è avuta nella prima ripresa dove l’alfiere piacentino ha dovuto rintuzzare attacchi in serie del milanese.

Nella seconda e terza ripresa Betancourt non è riuscito a imporre il suo ritmo, forse frenato dall’emozione, e ha lasciato che l’avversario, senza mostrare grande supremazia, gestisse il centro ring: Roberto non è riuscito così a far pendere la bilancia dalla sua parte e questo gli ha impedito di disputare la finalissima che ha poi visto lo stesso Lorusso netto vincitore sul sardo Pischedda.

Rammarico nella dirigenza biancorossa, mitigata dal passaggio del proprio pugile nella categoria Elite che vede i pugili combattere senza caschetto e dove le doti tecniche emergono in maniera più netta. Una specialità in cui Roberto sicuramente eccellerà facendo la differenza.     

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