S. Damiano, Parietti “Camera di Commercio pronta a fare la sua parte”

Il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti, durante la seduta del consiglio camerale dedicata alla relazione previsionale e programmatica per il 2017, ha "benedetto" il progetto sostenuto dalle istituzioni piacentine e dai consiglieri regionali. 

“Il progetto sull’aeroporto di San Damiano sta uscendo come espressione del mondo economico di Piacenza, e può coincidere con le finalità della Camera di Commercio, perché indubbiamente se dovesse partire, avremmo una ricaduta economica sul territorio”.

Il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti, durante la seduta del consiglio camerale dedicata alla relazione previsionale e programmatica per il 2017, ha “benedetto” il progetto sostenuto dalle istituzioni piacentine e dai consiglieri regionali. 

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“E’ chiaramente un progetto complesso, di cui la Camera di Commercio può essere partecipe ma – puntualizza il presidente della Camera di Commercio – che deve vedere anche la soluzione di altri aspetti di spessore e non derogabili: l’interesse dei vari stake holder legati al territorio piacentino, deve essere data una chiarezza di tempi e di modi per il completamente la strada e della viabilità e la disponibilità dei vari soggetti a portare avanti la cosa. Con queste caratteristiche di salvaguardia sicuramente la cosa può andare avanti”. 

“Noi abbiamo dato la disponibilità a coordinare questo tipo di progettualità. A breve ci incontreremo con le categorie e con le istituzioni comunali e provinciali per portare avanti questo progetto”. 

All’orizzonte anche la concretizzazione della riforma della Camera di Commercio. “Sul fronte deglia accorpamenti, proseguiamo con Parma e Reggio, anche se abbiamo riscontrato – dice Parietti – una maggiore comunione d’intenti con Parma. Pur mantenendo la più ampia disponibilità nei confronti di un accorpamento a tre, potremmo partire prima, entro il 27 novembre, con l’unione con Parma, perché questa operazione ci consentirebbe di mantenere il numero massimo di consiglieri”. 

Cambiano anche le finalità delle Camere di Commercio, dirette a sostenere la competitività delle aziende nel mercato interno e internazionale. “Non avremo più la possibilità di fare progetti macro, non perché venga meno la volontà, ma perché non ci sarà più consentito” spiega il presidente Parietti. Cambiamenti che potrebbero portare alla rottamazione di progetti importanti come la Coppa d’Oro. 

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Durante l’incontro sono stati presentati anche i nominativi emersi, durante la riunione della giunta camerale, per la scelta candidato che dovrà rappresentare la Camera di Commercio nel consiglio della Fondazione di Piacenza e Vigevano. La scelta dovrà cadere tra Sergio Giglio e Monica Ticchi. 

La Camera di commercio programma aree di attività e obiettivi strategici per il 2017 – La nota stampa

La riforma in atto e la drastica riduzione delle risorse condizionano profondamente  le scelte degli amministratori.

 
Piacenza, 28 ottobre 2016 –   Si è riunito oggi il Consiglio della Camera di commercio, con l’obiettivo di licenziare la Relazione previsionale e programmatica predisposta dalla Giunta.
Si tratta di un documento fondamentale nel governo dell’ente in quanto definisce i programmi e le azioni per l’anno di riferimento.
 
Il Presidente Alfredo Parietti, il Segretario Generale Alessandro Saguatti ed il Vice Segretario Generale Ivana Nicolini hanno ampiamento descritto qual è la situazione in cui la Camera di commercio si trova ad operare, a fronte del profondo cambiamento che è iniziato con la riduzione progressiva del diritto annuale e si sta completando con l’approvazione (prevista entro il 27 novembre prossimo) del Decreto che ne riforma i compiti e le funzioni.

Come ha ricordato il Segretario Generale, tra i compiti camerali non viene più espressamente prevista la funzione promozionale (ovvero il supporto ad iniziative e progetti capaci di determinare ricadute sul sistema economico provinciale), funzione che risulterebbe di difficile assolvimento alla luce della prima previsione dei proventi correnti e degli impieghi 2017.

A fronte di un totale di “fonti”, quindi risorse disponibili,  per 4.430.394,00 euro, gli impieghi ammontano a 4.384.350,00 euro (per spese di personale, funzionamento, ammortamenti ed accantonamenti), determinando una disponibilità per interventi economici (al lordo dei contributi annuali che l’ente destina alle università e altri soggetti economici) per 46.044,00 euro.
 
Il Presidente ha sottolineato che questo dato modifica di fatto l’operare degli organi e le scelte che saranno chiamati a fare: non più fondi destinati a copertura di progetti da individuare nell’anno ma definizione preliminare di alcuni progetti strategici di intervento per i quali stabilire da subito il budget disponibile (da ricercare negli avanzi patrimonializzati che, ha ricordato Ivana Nicolini, ammontano a circa 6,8 milioni di euro).
 
Le linee guida da seguire comprendono soluzioni organizzative in grado di garantire continuità nell’azione amministrativa, con la razionalizzazione dell’impiego delle risorse umane. Alessandro Saguatti ha ricordato, al proposito, che, a fronte di una dotazione organica di 60 persone il personale in servizio è composto da 48 persone, risultato di
 
 interventi già attuati da tempo, con la scelta di non sostituire il personale che progressivamente ha lasciato l’Ente.
Ma altri interventi fondamentali riguardano la razionalizzazione dell’acquisizione di beni e servizi, la realizzazione di lavori di pulizia, sanificazione e manutenzione dell’immobile (nel quale sono presenti alcune criticità), la verifica della strategicità delle partecipazioni camerali in alcune società, per arrivare a dismissioni le cui eventuali plusvalenze possano essere destinate a progetti di sviluppo del territorio e delle imprese.
 
Il Presidente Parietti ha informato altresì dell’opportunità di definire entro il prossimo 27 novembre il o i soggetti con cui intraprendere le procedure di accorpamento. Con Parma gli accordi sembrano essere più significativi, mentre con Reggio Emilia si è ancora in una fase più incerta.
Tra le comunicazioni date ai consiglieri anche la volontà di approfondire il progetto sull’aeroporto, per valutare l’entità delle opportunità per il territorio, valutazione imprescindibile da una verifica della possibile viabilità, della volontà degli stakeholders, delle ricadute sugli operatori economici.
 

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