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Tra democrazia, maternità e sentimenti, gli appuntamenti di giovedì a Pulcheria

Alle 11 l’aula magna del Seminario Vescovile, in via Scalabrini, ospiterà l’incontro “Ragazze, si vota!”, confronto generazionale su cosa significhi per le diciottenni oggi. La giornata proseguirà con il dibattito delle 18.30 all’Auditorium Sant’Ilario, sul tema “Quando decido di diventare mamma”

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Proseguono gli appuntamenti in calendario per “I Giorni di Pulcheria”.

Giovedì 27 ottobre, alle 11, l’aula magna del Seminario Vescovile, in via Scalabrini, ospiterà l’incontro “Ragazze, si vota!”, confronto generazionale su cosa significhi per le diciottenni oggi – e cosa volesse dire per le donne nel 1946 – votare per la prima volta. Le studentesse del liceo artistico Cassinari ne discuteranno insieme all’assessora alle Pari Opportunità Giulia Piroli, con il coordinamento di Rossella Groppi.

La giornata proseguirà con il dibattito delle 18.30 all’Auditorium Sant’Ilario, sul tema “Quando decido di diventare mamma”, a cura dell’idrochinesiologa Giovanna Sgorbani, delle associazioni Essere Mamma e Piace Cibo Sano: a dialogare sull’argomento, moderatrice la giornalista Elisa Malacalza, saranno la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità dell’Emilia Romagna Roberta Mori, la direttrice dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Piacenza Renza Bonini, la direttrice dei Consultori familiari Ausl Maria Cristina Molinaroli, l’esperta di comunicazione sanitaria Aurora Occa e l’astrofisica fiorentina Lara Albanese, madre di cinque figli.

L’evento, patrocinato dall’azienda Usl, dalla Commissione delle Elette e dall’associazione Donne Medico, sarà seguito da un aperitivo improntato alla sostenibilità, offerto dall’azienda agricola Morini in collaborazione con Gotico Ricevimenti.

Alle 21, all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’attrice Federica Fracassi porterà in scena “Tre lai” di Giovanni Testori, per la regia di Renzo Martinelli, dando voce al canto d’amore disperato di Cleopatra per Antonio, Erodiade per Giovanni Battista e Maria, durante il Calvario, con il suo amore puro e disinteressato per Gesù.

Tre donne che, in modi diversi, si trovano  tutte a fare i conti con un’assenza insanabile di fronte alla quale sviluppano atteggiamenti differenti.
Una “trilogia” che corrisponde a uno schema Inferno-Purgatorio-Paradiso, affidata a tre figure: Cleopatra, appunto, che corrisponde all’Inferno, Erodiàs-Erodiade, il Purgatorio, e Mater Strangosciàs – Maria che invece rappresenta il Paradiso.

Pulcheria offre una grande occasione di avvicinamento all’universo testoriano, un’indagine sulla lingua dell’autore: un impasto sonoro che restituisce attraverso un magma di ripetizioni e assonanze, di diminuitivi grotteschi e ironiche storpiature un universo profondamente tragico e gli abissi d’amore delle tre protagoniste, tra bestemmie e preghiere.

Giovanni Testori, che ha dato al teatro alcuni memorabili personaggi femminili, come la Maria Brasca e l’Arialda, si cimenta qui con tre figure classiche: Cleopatra, Erodiade e la Mater Dolorosa.

A queste tre protagoniste lo scrittore dona il suo impasto linguistico dialettale e barocco, in un conflitto coinvolgente di cadute e di riscatti, di umiliazioni e di denunce. Ne escono tre laceranti monologhi, che incarnano i trasalimenti e le angosce della nostra epoca tormentata.

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