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Campagna Amica, è “confettura day” in piazza Duomo

E’ stata un’invasione pacifica quella dei bambini della scuola Taverna che hanno fatto visita ai produttori agricoli del mercato di Campagna Amica per una merenda a km zero a base di pane, dell’azienda agrituristica Poggio d’Incanto

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MERCATO DI CAMPAGNA AMICA: IN PIAZZA DUOMO INVASIONE PACIFICA DEI BAMBINI DELLA SCUOLA TAVERNA PER IL CONFETTURA DAY – La nota stampa

E’ stata un’invasione pacifica quella dei bambini della scuola Taverna che hanno fatto visita ai produttori agricoli del mercato di Campagna Amica per una merenda a km zero a base di pane, dell’azienda agrituristica Poggio d’Incanto, e marmellata dell’azienda agricola Barabaschi Stefano preparata dalla Gelateria del Duomo che aderisce al circuito “Campagna Amica nel gelato”, dedicato agli esercizi commerciali. 

Ad affermarlo è Coldiretti Piacenza che ha aperto la settimana dell’Emilia Romagna dedicata alle confetture e alle conserve che fino ai primi giorni di dicembre saranno le protagoniste nei mercati di Campagna Amica di tutta la regione. 

“I bambini, fa sapere Cinzia Pastorelli, responsabile provinciale di Campagna Amica, non solo hanno gironzolato tra i banchi dei produttori agricoli per scoprire le filiere del nostro territorio dal latte all’uva, sino all’ortofrutta e ai prodotti da forno, ma hanno imparato, testandone in prima persona la bontà, l’antica arte della conservazione  degli alimenti vegetali con conserve e confetture che garantiscono anche in inverno una alimentazione genuina e naturale, conservando i sapori della frutta e degli ortaggi estivi con le ricette e le tecniche della nonna.”

La conservazione del cibo, rileva Coldiretti Piacenza, in particolare quella di frutta e ortaggi è stata un’attività che ha sempre caratterizzato la storia dell’uomo, sia per mantenere nella stagione invernale i sapori dell’estate, sia per conservare i prodotti in eccesso e preservare il loro contenuto salutare durante tutto l’anno.

Dalla metà dell’Ottocento si è sviluppata in Italia, in particolare in Emilia Romagna, un’importante industria conserviera, che oggi realizza un fatturato di 3.600 milioni di euro e che fa dell’Italia il maggior esportatore di conserve di pomodoro, produzione che fa la parte del leone nell’industria conserviera con più del 50 per cento delle conserve di pomodoro che vengono prodotte nella nostra regione.

Complice la crisi, prosegue Coldiretti, c’è un ritorno delle famiglie ai fornelli per trasformare la frutta in succhi, marmellate, sottaceti, conserve. Rispetto al prodotto industriale, c’è la crescita di un interesse dei consumatori verso il prodotto delle aziende agricole, trasformate direttamente in azienda che ha portato ad un aumento degli acquisti diretti in azienda o nei mercati di Campagna Amica.
 

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